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Burson Conductor 3 Reference – Un all in one Reference di nome e di fatto – Recensione

Dopo una meritata vacanza si riparte con le recensioni su Stereo Head.

Per cominciare questa nuova stagione ho deciso di iniziare testando  qualcosa che veramente mi incuriosiva e volevo provare, ovvero il nuovo all in one top di gamma di casa Burson, il Conductor 3 Reference.

Burson Audio è una compagnia australiano molto famosa tra gli amanti delle cuffie in quanto fu una delle prime a lanciare un amplificatore dedicato di alta gamma allora scontentate prezzo di 700 euro (bei tempi, adesso verrebbe considerato forse un medio gamma).

Il Conductor 3 nelle sue varie declinazioni appartiene alla nuova linea di prodotti pensati da Burson di cui fanno parte anche il Playmate (già recensito), il dac Composer 3XP e il nuovissimo ampli Soloist 3XP che verrà rilasciato a breve

Il Conductor è acquistabile per ora solo direttamente dal sito Burson in diverse varianti in base agli input/output e altre caratteristiche  tipo potenza e chip dac utilizzati:

Conductor 3 Performance; connessioni sbilanciate RCA: 1xdac ES9038; 4W classe A@16 ohm

Prezzo: 1.044 $

Conductor 3X Performance connessioni bilanciate XLR;: 1xdac ES9038; 3W Se/6W XLR classe A

Prezzo: 1.344 $

Conductor 3 Reference: connessioni sbilanciate RCA;: 2xdac ES9038; 7,5W classe A@16 ohm

Prezzo: 1.744 $

Conductor 3 x Reference: connessioni bilanciate XLR;: 2xdac ES9038; 3,75W Se/7W XLR classe A

Prezzo: 2.144 $

Riassumendo la versione Reference è quella con il design interno più evoluto, doppio chip dac e potenza maggiore, mentre la X indica la presenza anche delle connessioni bilanciate XLR oltre che di quelle sbilanciate RCA.

La numerosa scelta può generare un po’ di confusione, avrei trovato più immediato e semplice se avessero presentato solo una versione Reference e una Performance con connessioni bilanciate e sbilanciate, soprattutto considerando il posizionamento di gamma.

Costruzione ed ergonomia

Il modello oggetto di recensione è il Conductor 3 Performance, quindi il modello più performante,  con doppio chip dac ES9038 pro e 7 w in classe A, ma solo con input e output bilanciati.

Una volta estratto dall’imballo realizzato in modo impeccabile il Conductor 3 si mostra in tutta la sua bellezza.

Burson ha optato per una look minimal dalla linea sobria, ma elegante. Il frontale è liscio e pulito, mentre il resto del case presenta delle specie di alette che vengono sfruttate per dissipare il calore prodotti dai 7 W in classe A di cui la parte ampli è capace. L’alluminio presenta una finitura ottima e l’assemblaggio è perfetto, come ci si aspetta da un prodotto di questo costo.

Sul frontale troviamo un piccolo schermo per navigare il menù, 4 piccoli pulsanti per accedere alla funzioni principali, una bella manopola a step, due output sbilanciati da 6,3 mm e curiosamente un input da 3,5mm per un microfono. Ho trovato l’aggiunta dell’input microfonico molto comoda, soprattutto per quando uso cuffie da gaming con microfono.

Sul retro invece troviamo due coppia di rca in ingresso in caso si voglia usare una fonte esterna, due coppie di rca in uscita per sfruttare la parte pre del Conductor e gli input digitali, dove finalmente Burson ha abbandonato il classico connettore usb tipo A per un più moderno e comodo Type C. Oltre al connettore Type C troviamo un RCA coassiale, un ingresso ottico e un’antenna removibile che migliora il segnale in caso volessimo usare la connessione Bluetooth 5.0 Aptx. Personalmente ho gradito molto l’aggiunta del supporto al Bluetooth che torna molto utile per quando ho voglia di farmi degli ascolti al volo senza accendere tutto lì impianto dato che è ben implementato e la perdita di qualità è minima.

L’interfaccia del Conductor 3 è semplice e immediata e il tutto viene semplificato anche dalla presenza di un comodo e piccolo telecomando realizzato dal pieno dell’ che permette di controllare il volume e scegliere l’input.

Come in molti dac moderni è possibile scegliere tra diversi filtri per personalizzare leggermente il sound e trovare il proprio preferito.

Il Conductor 3 è pensato sia per essere posizionato in orizzontale e in verticale, infatti mettendolo in quest’ultima posizione le scritte sullo schermo ruoteranno di 90° adattandosi alla nuova posizione, anche se in orizzontale il dac risulta più stabile, soprattutto con molti cavi collegati.

Passando all’interno il dac è basato su un doppio chip Sabre Es9038 pro, l’attuale top di gamma di casa Sabre, mentre la parte di amplificazione è gestita da op amp sostituibili (così come avviene per il Playmate). Di serie il Conductor 3 monta i già ottimi op ampi Vivid costruiti da Burson e non vedo particolari ragioni per sostituirli a meno che si preferisca un suono più caldo ottenibile con i Classic sempre di Burson, ma non è il mio caso. La circuitazione è impressionante già ad un primo sguardo con ogni mm quadro della scheda sfruttato, interamente bilanciata e dual mono. L’alimentazione è fornita da un mattoncino switching esterno

Come suona

Viste le già ottime prestazioni del piccolo e relativamente economico Playmate le aspettative erano molto alter per il top di gamma di casa Burson da cui appunto mi aspettavo un suono Reference visto anche il prezzo impegnativo.

Parto subito dicendo che le aspettative sono state ripagate già dal primo ascolto.

Ovviamente il balzo più evidente si ha con le cuffie impegnative dato che il Conductor 3 è in grado di pilotare qualsiasi cosa con rigore e precisione visto la grande potenza disponibile su qualsiasi impedenza. Il Conductor è senza dubbio pensato per essere utilizzato con le cuffie full, la potenza è troppo elevata per le iem anche con il gain al minimo e i vari sibili sono ben udibili.

Anche nella parte dac le differenze sono significative con i due chip top di gamma Sabre che restituiscono un dettaglio ed una dinamica impressionante, infatti il Conductor 3 si è rivelato anche un fantastico pre collegandolo direttamente al finale Eam Lab 360 e alle KEF LS50.

Nonostante l’altissimo livello di dettaglio su tutta la gamma, il suono prodotto dal Conductor non è per nulla freddo, anzi è sempre molto godibile e vivido e riesce ad arrivare ai livello del mio amatissimo Questyle CMA800i, protagonista fisso della mia scrivania da ormai molti anni.

Il sound stage è veramente spazioso e preciso, uno dei migliori mai sentiti in cuffia.

La gamma bassa riproduce un senso di potenza con una presenza decisa, ma mai invadente e si raccorda ad un gamma media dettagliatissima, ma con una resa vocale molto emozionante e realistica.

Anche la gamma alta è un vero piacere per le orecchie dato che è estesissima pur non essendo mai affaticante o troppo radiografante.

Dopo varie ore in sua compagnia il Conductor 3 Reference è uno dei pochi prodotti da cui ho fatto fatica a staccarmi quando è stato il momento di rispedirlo.

Conclusioni

Il Burson Conductor 3 Reference come suggerito dal nome è veramente un prodotto Reference e può diventare tranquillamente il cuore dell’impianto dato che assolve alla perfezione il proprio compito. La qualità sonora è sempre altissima, sia come dac, che come pre, che come ampli e con un sound super dettagliato, ma musicale riesce a far innamorare.

Il design discreto è molto riuscito e la presenza del telecomando lo rende un perfetto pre.

Il prezzo non è popolare, ma dato che può andare a sostituire dac, ampli e pre di gamma abbastanza alta è pienamente giustificato.

L’unico lato negativo è la presenza di troppe versioni, avrei preferito un Reference unico con uscite sia sbilanciate che bilanciate invece che la doppia versione che costringe a scegliere.

Recensione in breve

Pro:

  • Sound stellare
  • Ottima costruzione
  • Alto livello sia come dac che pre che ampli
  • Bluetooth di altà qualità
  • Ottima idea l’ingresso microfonico per il gaming

 

Contro:

  • Troppe versioni creano confusione

 

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