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IFI Hip Dac 2 – l’evoluzione del dac portatile secondo IFI – Recensione

In questo periodo, causa trasloco, sono dovuto tornare alla casa paterna e avendo messo l’impianto principiale in cantina in attesa della nuova abitazione, ho avuto molto tempo per dedicarmi a dei setup portatili e minimal. Fortunatamente questo periodo è coinciso con l’arrivo di un corposo pacco della sempre disponibile IFI che mi ha fornito tutti i loro ultimi prodotti per una prova.

Il pacco arrivato giusto giusto per Natale comprendeva un Hip Dac 2 (qui la prova del precedente), un xDSD Gryphon (qui la prova del primo xDSD) e il piccolo goBlu.

Per chi segue queste pagine o il mondo cuffia da un po’l’inglese Ifi sarà sicuramente un marchio noto dato che ha presentato moltissimi prodotti validi e dell’ottimo rapporto qualità prezzo nel tempo.

In questa prova mi occuperò dell’Hip Dac 2 cbe fa seguito al suo già ottimo predecessore, un dac Amp portatile e compatto di media gamma che è possibile acquistare su Amazon ad un prezzo di 204 euro.

Costruzione e caratteristiche

Ifi ha deciso di mantenere il design inalterato per questa nuova versione rispetto all’Hip Dac originale che si differenza solo per il colore, infatti il blu elettrico è stato sostituito da un bell’arancio rame con effetto satinato. Il dac risulta molto compatto, leggero e il form factor a “fiaschetta” lo rende perfetto per stare in tasca (102 x 70 x 14 mm).

Per il resto rimangono invariati gli output, con un’uscita sbilanciata da 3,5 mm e una bilanciata da 4,4 mm e gli input, un connettore type C per la ricarica rapida e il classico connettore maschio usb per la connessione dati che IFI adotta praticamente su ogni suo prodotto.

Sul frontale troviamo una bella manopola stavolta color argento per il volume e l’accensione con a lato con a lato due led che indicano la campionatura del file in riproduzione e i due tasti per selezionare il Power Match (praticamente la funzione “gain”) e per attivare o disattivare l’X Bass.

Se la potenza rispetto al primo modello rimane invariata, con i suoi 400mW@32 ohm in bilanciato che diventano 280 sul jack da 3,5 mm, le novità si trovano nella parte digitale che ora si avvale dell’ultimo chip Xmos a 16 core che di fatto lo rende compatibile al 100% con i file MQA e di un clock nettamente più performante rispetto al vecchio modello in modo da ridurre il jitter, entrambi collegati allo stesso doppio chip Burr Brown usato sul predecessore..

Migliorata anche la sezione di alimentazione fornita da una batteria da 2.200 mAh che garantisce una decina di ore di riproduzione con nuovi chip Texas instrument e condensatori migliori.

Come al solito IFI con il dac fornisce anche una serie completa di cavi per l’utilizzo tra cui un cavo type c per la ricarica, un cavo type c- usb femmina per il collegamento a uno smartphone e un cavo usb maschio femmina per collegare il dac a una porta usb classica, assente invece un cavo lightning, quindi per utilizzare il dac con iPhone dovrete procurarvi un cavo OTG altrove.

Come suona

L’Hip Dac 2 non si discosta in maniera netta dal precedente, ma punta a migliorarlo e ne mantiene il tipico sound IFI distinguibile  per un suono dal tocco caldo e morbido e non punta all’iper dettaglio o a un sound radiografante.

Come il predecessore pur non vantando dati di potenza strabilianti sulla carta si trova a suo agio con più o meno tutte le cuffie a parte rari modelli che richiedono molta energia tipo le Audeze, inoltre grazie al power match il piccolo dac riesce ad essere molto silenzioso anche con le Iem sensibili, ideali compagne di un dac portatile come l’Hip Dac 2.

 Le differenze rispetto al primo ovviamente non sono enormi condividendo parte dell’hardware, ma si nota subito un maggior dettaglio e una miglior rappresentazione in gamma media, senz’altro la parte forte di questo prodotto, probabilmente dovuto alla riduzione del jitter grazie al nuovo clock e al chip Xmos.

La gamma bassa è veloce e dettagliata, con un ottimo punch anche se non profondissima. Si nota un leggero rigonfiamento in gamma medio bassa per rendere più musicale la resa, ma senza esagerare e soprattutto senza intaccare la gamma media. Il tasto X Bass è una piacevole aggiunta, dato che al contrario di molti equalizzatori, risulta molto godibile con alcuni generi dato che aggiunge corpo alla gamma bassa, senza risultare eccessivamente invasivo.

La gamma media è molto avanzata ed è senz’altro il pezzo forte del dac. La risoluzione è molto alta e il dettaglio notevole vista la fascia di prezzo, inoltre la resa vocale è molto realistica e piacevole.

Anche la resa strumentale è di ottimo livello con un buon layering e una scena abbastanza ampia.

La gamma alta invece è leggermente arretrata, ma con una buona articolazione e una buona estensione con un dettaglio molto buono. Il tutto risulta ben bilanciato e adatto al carattere del dac proponendo delle alte frequenze mai fastidiose pur mantenendo una buona qualità

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Conclusioni

L’Hip Dac 2 si conferma un ottimo prodotto della gamma Ifi con un ottimo rapporto qualità prezzo.

Con 200 euro è possibile acquistare un dac con un ottimo sound e in grado di pilotare tutte le cuffie portatili.

Molto buoni i materiale e la costruzione che ben si sposano a un form factor perfetto per la portabilità.

Recensione in breve

Pro:

-Costruzione molto buona con materiali di qualità

-Esteticamente molto bello

-Rapporto qualità/prezzo

Contro:

-il connettore usb maschio che obbliga a usare il cavo fornito

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