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Aurender Flow: un setup top da portare sempre con sè – Recensione

Il mercato dei dispositivi portatili (o perlomeno trasportabili) si sta facendo sempre più affollato e quasi ogni giorno esce un prodotto che sgomita per farsi posto in questa fascia. La prova di oggi si concentra su un prodotto che introduce caratteristiche uniche per distinguersi dalla massa, l’Aurender Flow.

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Aurender è una casa coreana che è famosa per i suoi lettori di musica liquida stand alone altamente ottimizzati per l’ascolto e che con il Flow tenta la prima sortita nel campo dei dac e nel settore cuffie andando a competere direttamente con quello che è considerato il re del settore, ovvero il Chord Hugo.

Il Flow è appunto un dac/amp usb portatile (anche se direi più trasportabile, ma ci torerò in seguito) in grado di funzionare con PC, Mac, iOs e android ed un’uscita cuffie che può essere impostata come uscita fissa in caso si voglia usare solo come dac.

Di seguito il setup di prova.

Sorgente: Xiaomi Mi3 , Questyle CMA800i, Exasound E20, Yulong D200,, Hidizs Ap100, EamLab Element 202

Amplficatore:Questyle CMA800R., Schiit Asgard

Cuffie: Apollo Audio Lab  Viper 6,Heir Audio IEM8, Hifiman HE560, Audeze LCDX, Sennheser HD800, Fidelio X2, Denon AhD2000

Casse: Kef LS50, Adam ARTist 5

L’Aurender flow è acquistabile direttamente dallo store di Aurender  ad un prezzo non proprio popolare di 1.295 $ spedito

 

 Specifiche tecniche

Input USB 3.0 ( Audio Class 2.0), SPDIF Optical
Output 1/4 inch/6.35mm Headphone Jack
mSATA Slot Optional mSATA storage up to 1TB
Output Impedance 0.06 Ohm Max
Play Time​ 7+ Hours​
​Weight ​450g(1.0 Pounds)
Output Power THD+N 0.0002%​
0.0005%
0.0005%
43 mW/600 ohms, 87 mW/300 ohms,
320 mW/60 ohms,
380 mW/32 ohms,
​THD+N  (1kHz 5.1V rms output) 0.0002%​
Dynamic Rage​ Max 122dB​
Dimensions    ​ ​80 x 137 x 28 (mm)
3.1 x 5.4 x 1.1 (inches)

 

 

Costruzione ed ergonomia

La prima cosa che contraddistingue il Flow dalla marea di competitor è senza dubbio l’estetica e la qualità costruttiva veramente fantastica.

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Il Flow è formato da un grosso blocco di alliminio scavato dal pieno a forma di “onda”. Il frontale è dominato da un grande manopola sempre in allumio per il controllo del volume che ruota attorno ad uno schermo tondo su cui sono riportate tutte le informazioni fondamentali come il volume e la frequenza del brano riprodotto.

Viste le dimensioni definirei più il Flow un dispositivo trasportabile più che portatile dato che è praticamente impossibile infilarlo intasca, mentre risulta comodo utilizzarlo durante lunghi viaggi o per chi è costretto a spostarsi spesso quindi necessita di un impianto ben suonante, ma facile da spostare.

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A lato invece troviamo una serie di tasti che consentono oltre che ad accendere e spegnere il dac e a navigare nel suo menù di controllare la riproduzione sul dispositivo collegato permettendo di cambiare brano e fare play/pausa. Durante la prova questa funzione ha funzionato perfettamente sia con i più comuni software per pc (Spotify, Tidal, jRiver e foobar) che con lo smartphone Xiaomi Mi3.

Gli input invece si trovano sul lato superiore sottoforma di una porta usb3 (tranquillamente compatibile pure con il classico cavo micro usb oltre che con quello usb3) e di un ingresso ottico Toslink.

Sul lato opposto invece troviamo l’unico output, un jack da 6,3 mm.

Pur avendo solo l’output jack il Flow può essere pure usato come preamplificatore o dac per un impianto casse o con amplificatore cuffie dedicato grazie all’adattatore da jack  a RCA fornito nella confezione.

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L’altra caratteristica molto particolare del Flow è la possibilità di montare all’interno un hard disk per potarvi sempre dietro la vostra musica.

Smontando le quattro viti del pannello posteriore con il cacciavite in dotazione nella confezione è possibile arrivare allo slot a cui è possibile connettere un hard disk formato mSata con una capienza fino ad 1 Tb (non compreso nella confezione)  che verrà visto come un hard disk esterno usb dal dispositivo collegato.

Pur connettendo l’hard disk il Flow ha sempre bisogno di un pc o uno smartphone per funzionare dato che non è in grado di riprodurre i brani autonomamente, ma questo permette di  avere una memoria su cui tenere la musica da portare con se dato che molti nuovi notebook hanno un solo hard disk  spesso insufficiente per contenere l’intera libreria musicale di un appassionato.

Questa funzione l’ho trovata molto utile e ingegnosa soprattutto durante un recente viaggio in cui ho potuto caricare parte della libreria su un hard disk mSata da 256 Gb collegando il Flow al mio Xiaomi e non dovendomi accontentare dei suoi 16 Gb di memoria.

Il Flow inoltre vanta una capiente batteria Samsung da 4.450 mAh che garantisce una durata di 7 ore di riproduzione.

Grazie all’input usb basato su chip Xmos e al chip di conversione ES9018K2M il dac supporta file fino a 32 bit/384 kHz ed è in grado di riprodurre anche i file DSD (utilizzando il DoP). L’amplificazione invece è fornita da un circuito a discreti che appare molto curato con un’impedenza d’uscita prossima allo zero e conseguente fattore di smorzamento molto alto.

Ecco lo slot mSata con l'HD Samsung

Ecco lo slot mSata con l’HD Samsung

La confezione è molto completa e all’interno troviamo una custodia in simil pelle per trasportare il Flow, un caricabatterie da parete con la spina intercambiabile e tutti i cavi necessari al funzionamento.

Purtroppo la custodia non ha i fori per gli ingressi e le uscite, quindi non può essere usata mentre il Flow è in funzione.

Come suona

Collegando il Flow al pc la prima cosa che impressiona è la cura riposta nel circuito di amplificazione: qualsiasi cosa ci colleghiate il Flow l’alimenta senza problemi e con un’ottima qualità partendo dalle super sensibili Heir Audio IEM8 che suonano senza il minimo sibilo fino alle esigenti HD800 in grande spolvero con il piccolo ampli. Certo data la sua potenza non è adatto alle Hifiman HE6, ma anche con le magnetoplanari più “umane” come le Hifiman HE400i e le Audeze LCD-X se la cava egregiamente.

Un’altra cosa notevole è la distorsione minima anche alzando il volume quasi al massimo, al contrario di altri ampli che per sfoderare potenze maggiori vanno in distorsione girando la manopola oltre metà volume (O2 amp sto guardando sopratutto te).

Pur avendo provato molti amplificatori portatili e DAP per ora questo rimane il migliore circuito di amplificazione portatile che abbia mai provato settando un nuovo punto di riferimento per me (in attesa del confronto con l’Hugo che avverrà a breve).

Anche la parte dac, basata sul nuovo Sabre Es9018K2M (stesso chip usato dall’ottimo Resonessence Labs Concero HD), si dimostra subito all’altezza della situazione e offre una performance di grande qualità. Ricordo che il Flow può essere utilizzato anche come dac classico impostando l’uscita fissa oltre che in modalità amp/dac.

Il Flow punta molto sulla piacevolezza d’ascolto offrendo un suono estremamente piacevole che si lascerebbe ascoltare per ore anche con cuffie brillanti come le HD800, ma offrendo allo stesso tempo un dettaglio eccezionale mantenendo un’ottima resa anche con cuffie morbide come le Denon AH D2000.

Grazie alla distorsione estremamente bassa il Flow rende le lunghe sessioni d’ascolto molto piacevoli essendo assente qualsiasi senso di affaticamento lasciandosi ascoltare per ore senza problemi.

Dal menù è inoltre possibile settare diversi filtri DSP in modo da poter scegliere tra diverse rese sugli alti per avere un suono più brillante e aperto o uno ancora più morbido e rilassante in base ai propri gusti.

Il Flow inoltre è estremamente lineare e bilanciato e non mostra problemi in nessun range di frequenza offrendo un’ottima performance su tutto lo spettro.

L’unica pecca è la scena non proprio vastissima.

Il piccolo dac offre ottime prestazioni anche collegato alle casse o ad un finale di potenza infatti mi son goduto ore di musica anche abbinandolo alle fide Adam ARTist 5 oppure collegato direttamente all’EamLab Element 202 che alimenta delle Kef LS50.

 

Conclusioni

Il Flow si è dimostrato il miglior dac/amp portatile che abbia mai provato fino ad ora.

Le sue performance sono ottime sia sul lato amplificazione che sul lato dac ed è in grado di far suonare al meglio la maggior parte delle cuffie.

La costruzione è fantastica così come l’estetica molto particolare e curata.

Il prezzo è elevato, ma secondo me allineato con la qualità generale.

 

Recensione in breve

Voto: 9 su 10

Pro:

  • –  Ottima costruzione e materiali
  •  – Esteticamente fantastico
  • – Conversione digitale analogica di ottimo livello
  • –  Circuito di amplificazione ottimo
  • – Compatibile con Android, iOS, pc e Mac senza problemi
  • – Ottima qualità sonora
  • – Confezione completa
  • – Molto ingegnoso lo slot HD interno

Contro:

  • – Costoso
  • – Custodia senza fori
  • – Dimensioni non proprio portatili

 

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