menu

Cuffie: Beyerdynamic DT770 Pro – Recensione

Dopo aver parlato delle Dt990 parliamo della proposta Beyerdynamic chiusa appartenente alla stessa fascia di prezzo, le Dt770

Ringrazio ancora Pierpaolo per averci permesso di provare la cuffia. Alla cuffia in prova è stato sostituito il cavo originale con un Mogami2893, ma nella descrizione sarà riportata la descrizione della cuffia allo stato originale e siccome, secondo me, il cavo influenza in maniera molto minima le prestazioni nella sezione come suona si farà riferimento a questa cuffia. Anche per le foto si useranno foto reperite su internet.

Come da tradione la Beyer ci offre tre varianti di questa cuffia che si differenziano in base all’impedenza: un modello da 80 ohm, una da 250 ohm e la versione top da 600 ohm.

La versione Pro qui presa in esame è la variante a 250 ohm e perciò necessita di un ampli di livello per suonare al meglio, tipo il Docet cuffia Amp o il clone dell’A1 della stesse Beyerdynamc per citarne due dal prezzo adeguato.

Le Dt770 sono una cuffia dinamica chiusa ed offrono un buon isolamento dal rumore esterno e non producono rumore verso l’esterno.

L’alta impedenza e le dimensioni importanti rendono le cuffie inutilizzabili con lettori portatili e in mobilità.

Le cuffie Beyerdynamic sono ancora rigorosamente Made In Germany, al contrario di molti concorrenti.

Il setup di prova è costituito da:

Ampli: Schiit Asgard

Dac: Schiit Modi

Le Dt770, come le sorelle aperte, hanno subito un crollo dal prezzo di listino a cui si trovavano non molto tempo fa, probabilmente per l’arrivo delle nuove Beyer basate sulla tecnologia Tesla, le T70 e le T90.

La cuffia è in vendita su Amazon ad un prezzo di 132 euro spedita.

 

Confezione e contenuto

La confezione è identica a quella della sorella aperta ed  è costituita da una scatola da cartone che riporta l’immagine della cuffia ed il modello.

All’interno troverete la cuffia, il foglietto della garanzia, le istruzione e un adattatore jack da 3,5 mm a 6,3 avvitabile.

La confezione, purtroppo è in linea con tutte quelle di cuffie di alto livello che ho visto.

Costruzione ed ergonomia

Anche la costruzione, a parte i padiglioni, è identica a quella delle Dt990.

La cuffia si presente abbastanza bene esteticamente, solida al tatto e non soffre di scricchiolii o giochi.

L’archetto è in metallo ed è avvolto da una fascia morbida in simil pelle tenuta fissa tramite dei bottoni che può essere rimossa e sostituita facilmente. L’archetto è collegato ai supporti, anch’essi in metallo, che sostengono i padiglioni da dei blocchetti in plastica su cui è riportato l’orientamento della cuffia (destra e sinistra) .

I padiglioni sono fatti da plastica di una qualità non proprio altissima ed alla vista non sono propriamente piacevoli anche se sembra molto solida e adatta per essere trattata con pochi riguardi. Sui padiglioni, in bianco, è riportato il modello della cuffia.

I pad sono molto morbidi ed in tessuto vellutato grigio. Essendo in velluto e facilmente usurabili con il tempo ed il sudore la Beyer ha pensato bene di renderli facilmente rimpiazzabili con altri pad.

Il cavo spiralato lungo 3 m è collegato solo al padiglione sinistro e non ad entrambe come di solito si vede sulle cuffie di livello.. Dal padiglione sinistro poi parte un cavo che, passando sotto la fascia posta sull’archetto raggiunge anche il padiglione destro.

Il cavo termina con un jack da 3,5 mm con la base filettata su cui può essere avvitato l’adattatore fornito nella confezione.

La cuffia è più pesante delle Dt990, pesa 380 g.

I pad imbottiti insieme alla morbida fascia che ricopre l’archetto rende la cuffia comoda da portare anche per molto tempo ed i padiglioni possono contenere anche orecchie grandi senza problemi. Io inoltre ho una predilezione per i pad in velluto che trovo molto più comodi di quelli in simil pelle e pelle, anche se più brutti esteticamente.

Come suonano

Sinceramente non ho mai amato particolarmente le cuffie chiuse e le uso solo in casi necessari, per esempio all’esterno, dato che mi danno uno strano senso di alienazione ed anche questa Dt770 mi fa lo stesso effetto . Il risultato di questa cosa è che non riesco a tenere questa tipologia di cuffia per più di un’ora, ma penso che questa sia un problematica mia.

Continuando con il paragone con la sorella aperta, trovo la Dt770 più corretta della Dt990 e con un effetto loudness praticamente assente.

La gamma bassa è spettacolare e scende veramente molto in basso, pur non essendo mai troppo invadente e non presentando il rigonfiamento in gamma medio bassa che dà adito al loudness.

Nonostante questo le cuffie hanno un buon impatto e si fanno apprezzare con qualsiasi genere.

La gamma media invece appare arretrata e non proprio brillante, facendo apparire le voci un po’ in secondo piano rispetto a tutto il resto e non molto corpose Anche gli strumenti a corda mancano un po’ di corpo.

La gamma alta non è proprio brillantissima. L’estensione è abbastanza limitata e il dettaglio non è eccezionale, anche se la cuffia non risulta mai fastidiosa ne graffiante neanche a volumi elevati.

La scena è molto schiacciata come nella maggior parte delle cuffie chiuse, fatto salvo per qualche eccezionale caso.

Il dettaglio è accettabile, anche se non strepitoso e non ai livelli delle Dt990, anche se resta ottimo per il prezzo.

 

Conclusioni

Se avete esigenza di isolamento in casa la Dt770 sono cuffie che possono fare al caso vostro.

Il rapporto qualità/prezzo è elevato e questa cuffia è una delle chiuse più bilanciate che abbia ascoltato.

Se non avete bisogno d’isolamento invece ritengo che la sorella Dt990 sia migliore, a patto che non odiate il leggero loudness che le distingue e che sull’oggetto in prova non è presente.

A patto di avere un ampli di buon livello e potenza, sui 140 euro le Dt770 potrebbero essere una scelta definitiva per una cuffia chiusa.

 

Recensione in breve

Suono: 7,5 su 10

Costruzione: 7 su 10

Comodità: 8 su 10

Rapporto qualità/prezzo: 8,5 su 10

Voto finale: 8,5 su 10

Pro:

– Ottimo prezzo in relazione alla qualità

– Cuffia molto isolante

– Pad e fascia archetto intercambiabili

– Cavo spiralato

– Gamma bassa molto estesa

– Affaticamento nullo

Contro:

– Medie arretrate

– Alti non molto estesi

– Scena schiacciata

, , , , ,

6 Responses to Cuffie: Beyerdynamic DT770 Pro – Recensione

  1. the Crimson King 28 maggio 2013 at 13:53 #

    ciao, nonostante un breve ricerca non ho ancora capito cosa sia l’effetto loudness…

    • Matteo 28 maggio 2013 at 13:57 #

      Ciao,
      è un rigonfiamento in gamma medio bassa che può essere anche piacevole, ma non è molto corretto e tende a coprire le altre frequenze.

Trackbacks/Pingbacks

  1. [DOMANDA] Scheda audio - Pagina 7 - 30 maggio 2013

    […] […]

  2. Recensione Amplificatore Valvolare Megahertz OTI 6080 - Stereo-Head - 11 giugno 2013

    […] Cuffie: Beyerdynamic Dt770 250 ohm, Beyerdynamic Dt990 Premium Edition 250ohm e Akg […]

  3. Recensione Dac M2TECH hiFace - Stereo-Head - 14 giugno 2013

    […] Cuffie: Denon Ah-D2000, Grado Rs1, Beyerdynamic Dt770 Pro e Koss Porta […]

  4. Come superare le cuffiette dell’iPod e vivere felici – hookii - 17 luglio 2016

    […] Spendere molto, quindi, non è garanzia di risultato se state comprando qualcosa che non fa al caso vostro. E attenzione a non fare i furbi: non è che non riuscirete, banalmente, a raggiungere un volume “da discoteca”. È proprio che le cuffie saranno bolse, con un volume basso e range dinamico appiattito. State portando a casa una Ferrari, ma la volete usare sullo sterrato (un altro ottimo esempio del genere potrebbero essere queste). […]

Lascia un commento

Powered by WordPress. Designed by WooThemes