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IFI iDSD BL: un dac/amp hi fi da portare ovunque – Recensione

Ifi è un’azienda che è entrata prepotentemente nel mondo audio  grazie ad un’offerta di prodotti estremamente validi dedicati principalmente agli amanti del mondo cuffie e presentando una gamma molto completa di dac e amplificatori cuffie.

Ifi è un’azienda Inglese  licenziataria delle tecnologia della ditta hi end AMR. Tutti i prodotti dell’azienda sono realizzati a discreti oppure con op amp customizzati in esclusiva.

L’iDSD BL in prova è un dac usb  con amplificatore cuffia integrato alimentato a batteria ed è una versione evoluta dell’iDSD classico realizzato con  componenti di maggior pregio.

Di seguito il setup di prova

Ampli cuffie:M2tech MarleyQuestyle CMA800RSchiit Asgard,

Cuffie: Denon Ah-D2000, Audeze LCD-X, Hifiman He400S, Hifiman Edition X, Heir Audio IEM 8, Noble Audio Savant

 

 

I prodotti IFI sono distribuiti da ProAudio Italia che propone l’iDSD BL a 599 euro.

Costruzione ed ergonomia

Tutta la serie Micro di Ifi condivide lo stesso case e l’IDSD BL non fanno eccezione, la differenza rispetto alla versione standard è la colorazione nera del case, ma soprattutto l’utilizzo di componenti interni di miglior qualità.

Il case è  interamente realizzati in alluminio nero e scritte arancio brillante, pannelli anteriori e posteriori inclusi. con colorazione di ottima qualità ed assemblati veramente bene, senza giochi ne difetti di lavorazione.

Nella parte superiore del case è impresso il logo delle Ifi, sui lati troviamo 3 switch per scegliere il guadagno in base alla sensibilità delle cuffie (Power Mode), la polarità e il filtro digitale e sull’altro lato una porta USB standard per ricaricare altri dispositivi  usb sfruttando la batteria interna.. Altri due switch si trovano sotto il dac per scegliere se avere un output fisso oppure variabile in caso si voglia usare l’iDSD come dac e uno switch in caso si usino delle IEM per eliminare i fruscii di fondo.

Su un frontale sono presenti gli input: una porta usb di tipo A e un RCA Spdif oltre a due uscite RCA per collegare amplificatori esterni.

La scelta della porta usb di tipo A è una particolarità ed è stata usata per permettere di collegare direttamente il dac ad uno smartphone usando un normale cavo OTG senza rendere necessari altri adattatori, ma per usare i cavi usb classici che un appassionato probabilmente possiede già si è costretti ad utilizzare l’adattatore compreso nella confezione.

Sul lato opposto invece sono posizionati un Jack da 6,3, la manopola per il controllo del volume che funziona pure da interruttore on/off, due switch, uno per azionare l’equalizzattore Xbass e uno per l’effetto 3d e un input da 3,5 mm in caso non si voglia sfruttare la sezione dac, ma solo quella di amplificazione.

Essendo un dac portatile gli switch a levetta mi sono sembrati abbastanza fragili e facili da rompere e avrei preferito una soluzione diversa.

Il dac è basato su un doppio chip Burr Brown con il supporto al DSD nativo, mentre la sezione di amplificazione è gestita da degli op amp custom realizzati su specifica IFI.

Il tutto è alimentato da una batteria al litio dato che l’iDSD può essere alimentato sia direttamente da USB che attraverso la batteria a discrezione dell’utente. Scegliere l’alimentazione non è immediato dato che per alimentare il dac da usb bisogna accendere il dac con il cavo collegato, mentre in caso preferiate l’alimentazione a batteria è necessario accendere l’iDSD con il cavo scollegato, un interruttore sarebbe stato decisamente più comodo.

Come al solito IFI include tutti i cavi necessari al funzionamento e oltre al particolare cavo usb sono presenti una serie completa di adattatori per utilizzare i cavi già in vs possesso e una coppia di cavi RCA. Nella confezione sono presenti anche una sacchetta per il trasporto e dei piedini in silicone antiscivolo. Purtroppo non è presente un cavo USB OTG.

Come suona

Grazie alla moltitudine di regolazioni l’iDSD si trova a proprio agio con praticamente tutte le cuffie, dalle più sensibili IEM che grazie allo switch IEMmatch suonano senza il minimo fruscio, fino alle affamate orto dinamiche che con la modalità turbo hanno tutta la potenza necessaria per rendere al meglio.

L’iDSD suona trasparente con una buona dinamica e un ottimo dettaglio senza mostrare particolari colorazioni.

La gamma bassa gode di un buon punch e velocità anche se è un po’ esile che rende l’iDSD un perfetto per le cuffie dal timbro caldo. Per ovviare a questo problema comunque basterà attivare la modalità Xbass per un avere un boost in gamma bassa.

La gamma media è la parte migliore del piccolo dac dato che ha una resa veramente ottima e realistica sia come resa sonora che come posizionamento. Posta sul giusto piano le voci suonano piene e realistiche risultando sempre ricche e godibili. Stesso discorso per la resa strumentale.

La gamma alta è morbida e non molto estesa. Il dettaglio è abbastanza buono, ma manca un po’ di brillantezza ed estensione in alto per essere perfetta.

Conclusioni

L’iDSD BL potrebbe rivelarsi un dac portatile definitivo grazie alla capiente batteria e alla capicità di pilotare praticamente qualsiasi cosa in modo ottimale. La costruzione del dac è buona e appare solida, esclusi gli switch, e con un po’ di attenzione potrete trasportarlo ovunque senza problemi

Il piccolo dac però si difende ottimamente anche sulla scrivania di casa grazie alla possibilità di alimentarlo direttamente da usb e alle uscite RCA impostabili sia con un’uscita fissa in caso si voglia abbinare a un sistema standard o variabile per collegare dei monitor o un finale.

Recensione in breve

 

Voto: 9 su 10

Pro:

  • Può pilotare dalle IEM più sensibili alle orto
  • Batteria interna
  • Buona qualità sonora
  • Dotazione completa

Contro:

  • Gli switch sembrano un po’ fragili
  • Il connettore usb non è “standard audiofilo”, ma necessita di adattatori per usare i normali cavi hifi

 

 

 

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