Come chi mi segue avrà notato sono un fan della prima ora di Earmen (qui trovate le recensioni precedenti) e finora li ho apprezzati soprattutto per i loro ottimi dac portatili, quindi quando mi è stata offerta la possibilità di provare un loro prodotto desktop ho accettato con entusiasmo.

Il produttore serbo mi ha inviato l’EarMen CH-Amp Signature, un amplificatore cuffie/pre con DAC integrato con alimentazione lineare separata, quindi diviso in due case. Nonostante i due case il CH Amp risulta compatto e perfetto per essere il centro di un impianto desktop o anche di un impianto classico grazie al telecomando incluso.
Il CH Amp Signature è un evoluzione del precedente CH Amp a cui è stata integrata la parte di conversione digitale in modo da renderlo un all in one completo.
Il CH Amp Signature è acquistabile direttamente dal sito del produttore ad un prezzo di 840 euro.

Costruzione e design
Come scritto nell’introduzione l’Earmen CH Amp Signature è un dac/preamp/amp cuffie in due telai con alimentazione separata. I due case sono realizzati in alluminio lavorato al cnc di colore nero. Sull’alimentatore troviamo solo il pulsante on/off sul fronte e il connettore dell’alimentazione sul retro, mentre sul case contenente l’elettronica troviamo tutti gli input output, uno schermo oled con vumeter che ricordano i vecchi lettori di cassette e tutti i comandi necessari.


Il CH Amp Signature ha input sia digitali che analogici dove per la parte digitale troviamo il BT e una porta usb, mentre per la parte analogica una coppia di RCA sbilanciata e un jack da 4,4 mm bilanciato, mentre gli output sono forniti da una coppia di RCA che possono essere usati come line out o preout e sul frontale un jack da 6,3 mm sbilanciato e uno da 3,5 mm sbilanciato. Purtroppo per ovvi motivi di spazio sono assenti un’uscita pre out xlr bilanciata e anche l’input analogico da 4,4 mm obbliga all’utilizzo di adattatori non inclusi nella maggior parte dei casi a meno che non si connetta un dap.
Sul frontale troviamo anche i pulsanti per la selezione del gain e degl’input oltre alla manopola del volume.
Il case contenente la parte elettronica è fatto per essere impilato sopra il case che contiene l’alimentazione e le dimensioni risultano contenute dato che misura 15×15 cm rendendolo perfetto anche per essere utilizzato come elettronica desktop su una scrivania con cuffie o casse attive oltre che come cuore di un impianto classico con finale e casse. Per qualche strano motivo l’elettronica poggia su 4 piedini in silicone, mentre l’alimentatore che fa da base poggia solo su 3 piedi rendendo il tutto non proprio stabile.




Nella confezione si trova anche un bel telecomando realizzato sempre in alluminio al CNC con batteria ricaricabile che permette di controllare tutte le funzioni
Il dac è basato su un chip sabre ESS9038 , mentre la parte di amplificazione bilanciata è a discreti e garantisce una potenza molto elevata arrivando quasi a 4 W@ 32 ohm in bilanciato rendendo il CH amp in grado di pilotare qualsiasi cosa anche se l’elettronica si comporta bene anche con le cuffie sensibili grazie al gain selezionabile.
Come suona
Il CH-Amp Signature si colloca nella categoria “sound da studio”: risposta neutra, grande trasparenza e una tendenza a mettere in luce ciò che c’è nel disco più che cercare di rendere più musicale il tutto.
La gamma bassa è asciutta e molto controllata: non gonfia, senza rigonfiamenti della risposta nel medio‑basso, ma restituisce velocità e articolazione, qualità che emergono con soprattutto con cuffie di livello alto, siano esse iem o full.


Il medio resta pulito e leggibile, con una buona separazione degli strumenti; non c’è particolare romanticismo o ispessimento delle voci che risultano lineari e precise.
In alto, l’estensione è ampia e l’aria non manca: il rischio, con registrazioni aggressive o cuffie già brillanti, è di avere un quadro molto rivelatore, meno indulgente con tracce troppo compresse o registraste male
Con le IEM la modalità dedicata lavora bene: il rumore di fondo è contenuto, il potenziometro resta utilizzabile anche a bassi livelli e la sensazione è di grande controllo, con un soundstage ben organizzato e fuoco stabile, mentre con le cuffie più esigenti il CH amp è perfettamente a suo agio grazie all’enorme potenza disponibile.
Conclusioni
Il CH-Amp Signature è un apparecchio coerente: suono neutro, potenza da vendere, struttura bilanciata e alimentazione separata lo rendono una proposta molto interessante per chi cerca un hub desktop serio e duraturo, ma anche l’elemento cardine di un impianto classico grazie al telecomando che permette di controllare tutto.
Lo consiglierei a chi possiede più cuffie (inclusi modelli esigenti) e IEM di alto livello e desidera un riferimento trasparente, piuttosto che a chi cerca un amplificatore “caldo” e caratterizzato: qui la filosofia è di lasciare parlare la registrazione e la cuffia.

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