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Yulong DA10: il dac top di casa Yulong migliora ancora – Recensione

Dopo due anni dalla recensione del DA9, buon all in one desktop, la cinese Yulong ha deciso di rinnovare il suo esponente top presentando il DA10

Pur mantenendo lo stesso cuore, il chip di conversione AK4497 , il prodotto si mostra decisamente cambiato a partire dall’estetica con il ritorno a un design più sobrio e funzionale rispetto alla pacchiano frontale dorato del DA9, ma vediamo come si comporta all’atto pratico

Lo Yulong DA10 è venduto su Amazon ad un prezzo di 1.189 euro

Costruzione ed ergonomia

Una volta aperta la classica scatola di cartone ben imbottita il DA10 si presenta subito con un design ben diverso rispetto al vecchio top che rispecchia la nuova linea adottata da Yulong a partire dal dac Aquila.

Il DA10 è caratterizzato da un design sobrio e funzionale con un bello schermo a colori IPS sul frontale per visualizzare tutte le informazioni basilari e per la configurazione e la selezione dei vari filtri, il tutto controllato dalla manopola posta a lato. Il case è interamente in alluminio ed è disponibile in tre colorazioni: nera, rossa e silver

Sul frontale inoltre sono posizionati le due uscite cuffie, il jack da 6,3 mm per la connessione sbilanciata e un xlr a 4 poli per la connessione bilanciata.

Sul retro sono presenti una ricca dotazione di input e output come da tradizione Yulong: per le uscite analogiche troviamo una coppia di rca e di xlr, mentre gli ingressi digitali sono forniti da una porta usb, una porta ottica, un RCA spdif e il connettore XLR per l’Aes/Ebu.

Come al solito è possibile utilizzare il DA10 sia come dac puro (quindi con uscite analogiche fisse) che come dac+pre amp(quindi con volume controllabile da manopola). Peccato ancora per l’assenza del telecomando che farebbe molto comodo

Come il DA9, il dac è basato su un chip AK4497 alimentato da un toroidale Piltron, mentre sono sati aggiornati il chip usb con l’XMOS di ultima generazione ed aggiunto un chip FPGA di ultima generazione.

Invariata anche la potenza dell’uscita, 3W su 32 ohm in bilanciato, mentre si scende a 2,2 W in sbilanciato, sempre fornita da una circuitazione a discreti.

Ancora presenti i filtri digitali Yulong per adattare il dac ai gusti dell’ascoltatore

Come suona e capacità di pilotaggio

Con questo nuovo arrivato, Yulong ha deciso di riproporre la sua idea di sound continuando con la strada intrapresa con il DA9 che segnava un punto di svolta rispetto al DA8.

Nonostante il chip di base sia lo stesso il DA10 migliora il suo predecessore mantenendo lo stesso sound bilanciato migliorando anche la resa nelle registrazioni non proprio eccellenti, probabilmente grazie all’elaborazione del chip FPGA che riduce il jitter.

Migliora anche leggermente la resa in basso che, pur mantenendo dinamica ed energia, adesso è più profondo e pieno.

Si conferma buona la gamma media, precisa e dettagliata con una resa piuttosto morbida e naturale orientata più a chi preferisce la musicalità piuttosto che l’iper dettaglio.

La gamma alta risulta ancora brillante, a volte forse un po’ troppo, e ricca di dettagli con un ottima definizione e sound stage.

Il DA10 ripropone lo stesso circuito di amplificazione del DA9 che si conferma di ottima qualità per essere un all in one. Grazie alla notevole potenza erogata il DA10 riesce a muovere bene tutte le cuffie soprattutto quando collegate all’uscita bilanciata, mentre il jack è preferibile solo per le cuffie molto sensibili.

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Conclusioni

Il DA10 si conferma  un ottimo all in one sulla fascia tra i 1.000 e i 1.500 euro migliorando nei pochi aspette dove il DA9 peccava.

Le performance come dac puro sono veramente ottime sia usato in modalità con uscita fissa che utilizzato in modalità preamplificatore. Purtroppo non è ancora stato inserito un telecomando, ma il DA10 si fa perdonare con ottime performance sia sul lato dac che sul lato amplificazione rendendolo un ottimo compagno da scrivania per chi cerca qualità e potenza in un prodotto compatto.

Recensione in breve

Pro:

– Ottima sezione dac

– Presenza di filtri diversi

– Buona sezione amp

– Esteticamente curato

-Migliorati i pochi punti deboli del DA9

Contro:

– Assenza di un telecomando

Alti in certe occasioni troppo radiografanti

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