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Creative Sound Blaster Roar 2: un favoloso compagno per portare la musica ovunque – Recensione

Inizia Settembre e , purtroppo, finite le vacanze si riparte con il lavoro, ma anche con le recensioni.

Durante quest’Agosto di ferie ho provato diversi prodotti molto interessanti, ma uno mi ha colpito particolarmente, il Creative Sound Blaster ROAR2.

Il driver passivo per i bassi

Non ho mai amato particolarmente gli speaker portatili che di solito son di scarsa qualità o con pecche molto evidenti, ma quest’estate, complice la spiaggia, ho deciso di provare l’ultimo prodotto Creative e mi son dovuto ricredere.

Il Roar 2 è uno speaker dotato di batteria e ricevitore Bluetooth APTX (e di altre connessione su cui tornerò in seguito) in grado di connettersi rapidamente allo smartphone per poter ascoltare la musica in libertà e anche lontano dalla rete elettrica, inoltre il Roar 2 vanta diverse particolarità rispetto alla numerosissima concorrenza come la capacità di leggere direttamente i file da una micro sd, la bi amplificazione e gli speaker passivi per i bassi che lo rendono particolarmente interessante.

Al momento dalla recensione il Creative Sound Blaster ROAR2 è acquistabile direttamente dal sito Creative ad un prezzo scontato di 179 euro.

Costruzione ed ergonomia

Il Creative Roar2 si presenta subito molto bene, con delle linee pulite ed elganti e una buona costruzione.

Il tutto misura 51.0 x 188.0 x 109.0 mm e pesa 1 kg.

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Sulla parte frontale occupata in maggior parte dalla griglia messa a protezione degli altoparlanti troviamo i principali tasti, ovvero l’accensione il controllo del volume e il tasto per accoppiare il dispositivo con lo smartphone e rispondere alle chiamate. Inoltre è presente anche il tag NFC, quindi appoggiando uno smartphone che supporta questa tecnologia è possibile eseguire l’accoppiamento al volo.

La griglia protegge ben tre driver, uno da 2,5” con amplificazione dedicata per i bassi , mentre due da 1,5” amplificati in stereo per il resto della gamma.

Sulle due facce più corte invece è presente una particolarità, ovvero due driver passivi che servono a rafforzare la gamma bassa che sarebbe stata limitata dal poco volume dell’apparecchio e devo dire che svolgono alla grande la loro funzione.

In caso si vogliano ancora più bassi è presente anche una modalità di equalizzazione denominata Terabass attivabile con un pulsante in grado di aumentare la gamma bassa.

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La parte alta invece è piuttosto affollata di comandi e connettori tra cui l’ingresso per alimentazione per caricare la batteria interna che garantisce fino a 8 ore di durata, un connettore aux in da 3,5mm, una porta usb standard per ricaricare smartphone o simili e una porta micro usb in caso si voglia connettere il Roar 2 ad un portatile o ad un pc.

Un’altra caratteristica che contraddistingue il Roar 2 è la capacità di riprodurre musica direttamente collegando un hard disk o una chiavetta alla porta usb o inserendo una micro sd il lettore controllando la riproduzione grazie ai tasti posti di lato.

Il Roar 2 può essere inoltre usato come vivavoce grazie al microfono integrato e permette anche di registrare le chiamate su scheda micro sd.

Come suona

La prima volta che ho acceso il Roar 2 ero abbastanza prevenuto dato ne avevo ascoltate diverse di queste piccole casse e parte una (Logitech Ue Mobile Boombox) che avevo trovato abbastanza buona le altre son sempre state molto deludenti, ma queste mi hanno subito impressionato grazie alla loro grande potenza e ai buoni bassi che riesce a tirar fuori nonostante le dimensione ridotte. Il volume che le Roar riescono a tirar fuori senza distorcere è veramente notevole e più che sufficiente per insonorizzare una stanza in modo più che degno.
Creative ha fatto veramente un buon lavoro e grazie al driver dedicato con amplificazione singola e ai due driver passivi i bassi sono belli solidi e abbastanza profondi, anni luce rispetto alla concorrenza. In caso si ascolti musica elettronica o simili basta attivare il tasto Roar e la funzione Terabass per avere bassi ancora più potenti che però potrebbero essere troppo invadenti per la musica “normale” per cui son sufficienti i bassi di default.
Anche nel resto delle frequenze il Roar si comporta molto bene e i due driver da 1,5” fanno egregiamente il loro lavoro con una buona resa delle voci molto chiara e piacevole.

Il suono in generale è ben bilanciato e nella modalità base i bassi non coprono il resto mantenendo una buona dinamica e profondità.

La qualità di riproduzione è sempre paragonabile sia usando uno in modalità wireless che in modalità cablata.

Conclusioni

Nonostante le dimensioni ridotte il Roar 2 è veramente un piccolo gioello per ascoltare musica ovunque senza impegno ed è il miglior prodotto della categoria che abbia ascoltato, superiore a Bose e compagnia bella.

Molto potente e anche ben suonante nonostante la compattezza e il compagno ideale per le gite fuori porta o la spiaggia.

Competessimo dal punto di vista delle funzione e delle connessione offre anche una durata della batteria più che soddisfacente.

Ottimo anche il prezzo, veramente competitivo per la qualità

Recensione in breve

Voto: 9 su 10

Pro:

  • – Compatto e portatile
  • – Ricchissimo di funzioni e connessioni
  • – Ottima qualità sonora per uno speaker portatile

 

Contro:

  • – Pesantuccio

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