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SotM SHP-100: un piccolo all-in-one da scrivania – Recensione

SotM, acronimo Soul of the Music, è un’azienda sud coreana specializzata in audio digitale che presenta a catalogo una schede PCI che ho già provato, diversi dac, media server, filtri sata e un cavo usb.

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In questa prova tratterò l’SHP100, loro dac/amp della serie Advanced estremamente compatto in dimensioni e perfetto per un setup da scrivania o trasportabile.
L’SHP-100 è un dac che può essere alimentato da usb o da esterno con amplificatore cuffie integrato in grado di decodificare anche il flusso DSD. Oltre che via Usb il dac può essere alimentato pure con l’alimentatore mBPS-d2S a doppia batteria , già provato con la scheda SotM tx-USBexp. Il case dell’alimentatore ha le stesse dimensioni del dac ed è perfettamente impilabile.
Ero già riuscito ad ascoltare il dac con relativo alimentatore a Monaco collegato direttamente a delle Audeze LCD-X e mi aveva molto colpito per cui ho cercato di farmene mandare uno da provare per poterlo ascoltare con calma.

Di seguito il setup di prova

Ampli, Questyle CMA800R, Schiit Asgard, Eam Lab Element 202

Cuffie:   Sennheiser HD800 e HD650, Hifiman HE500, HE560 e HE400i, Audeze LCD-X

Casse: Kef LS50, Adam ARTist 5

SotM è distribuito in Italia da PlasmaPan dove è possibile trovare il dac SHP 100 ad un prezzo di listino di 699 euro, mentree l’alimentatore a 450 euro.

 Specifiche tecniche

:
Inputs: 1x USB,
Output: 1 x pair RCA

1x jack 6,3 mm

Headphone Output Maximum output voltage @ low impedance output select: 0V ~ 2.1 Vrms (± 0.1Vrms)
High impedance output voltage gain : 4
THD+N 0.0002%
Dimensions  106 x 53 x 175mm
(W x H x D):
Weight: 1 Kg

 

Costruzione ed ergonomia

L’SHP 100 con i suoi  106 x 53 x 175mm è un dac molto compatto e ben costruito.

Il case è interamente realizzato in alluminio di buona qualità con un bel frontale spesso, pulito e realizzato con cura.

Sul frontale troviamo una manopola per la regolazione del volume che funge anche da pulsante consentendo la selezione dell’ingresso e la funzione “mute”, una serie di quattro led verdi che indicano l’ingresso utilizzato, un jack da 6,3 mm per l’uscita cuffie e un’entrata aux in in caso si voglia usare solo la funzione di amplificatore.

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Sul retro invece troviamo tutti gli ingressi digitali (1 x usb, 1 x RCA coax, 1 x Ottico) , una curiosa rondella per la messa a terra, l’ingresso per l’alimentatore e le uscite RCA.

In caso si vogliano usare gli ingressi diversi dall’usb il dac deve essere connesso all’alimentatore 7-9V   non incluso nella confezione.

Le uscite analogiche posso essere usate sia come fisse in caso colleghiate un ampli cuffie o un ampli integrato sia come variabili in caso si voglia utilizzare con dei monitor o come pre amplificatore per un finale. Per scegliere la modalità è necessario muovere un interruttore posto sul fondo dell’apparecchio. Oltre a questo è presente anche un interruttore per scelgiere il guadagno l’uscita cuffie: bassa impedenza con un’uscita a 2,1 V e alta impedenza con un’uscita a 4V .

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L’SHP100 non ha un tasto di accensione, ma si accende automaticamente quando connesso via usb o quando è connesso l ’alimentatore esterno. In caso si utilizzi l’alimentatore dedicato mBPS-d2S lo switch presente sull’alimentatore funzione pure da on/off.

Passando all’interno l’ingresso USB è gestito dal celebre chip XMOS, mentre gli altri ingressi digitali da un chip AK41113 di AKM. Il chip di conversione digitale analogico è il top di Cirrus Logic, il CS4398, mentre l’amplificazione avviene attraverso opamp TPA6120A2 e il volume è gestito da un potenziometro ALPS. I clock per l’xmos e il dac sono forniti da due cristalli di alta qualità Xpresso.

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Anche la sezione di alimentazione è molto curata grazie a dei regolatori a bassismo rumore.

Come suona

La prova inizia partendo dall’uso più ovvio, ovvero il dac connesso in usb e alimentato da quest’ultima.

La parte dac dell’SHP100 è veramente ottima anche prendendo l’alimentazione grazie all’ottima pulizia offerta dal circuito di alimentazione molto curatoro ed ai clock di alta qualità utilizzati.

La scena è molto aperta e spaziosa pure in cuffia o con i monitor da studio così come ottimo il dettaglio, specialmente riproducendo file DSD.

Estremamente dettagliate e precise le voci, molto naturali, così come la resa strumentale veramente ottima.

Il basso risulta preciso e articolato con un ottimo punch senza strabordare ne essere invadente, anche se avrei preferito un po’ di profondità in più e risulta buona la gamma alta brillante e non affaticante ne graffiante.

In definitiva la parte dac è veramente molto riuscita e l’SHP-100 risulta veramente un ottimo dac sia connesso ad un ampli cuffie dedicato usando l’uscita cuffie sia utilizzandolo come preamplificatore per le Adam.

L’uscita cuffie invece non è ben riuscita quanto la parte dac in quanto paga la bassa potenza dovuta principalmente all’alimentazione dell’SHP100. In pratica l’uscita cuffia la vedo più come un buon plus capace di offrire prestazioni buoni, ma non all’altezza delle prestazioni come convertitore.

L’amplificatore interno offre performance buone con cuffie a bassa impedenza come per esempio le Audeze le Fidelio X2, ma mostra qualche qualche con le IEM che hanno una resa abbastanza strana probabilmente legata all’impedenza d’uscita non proprio bassa del dac (13 ohm).

Con le orto la resa è altalenante e alterna buoni risultati con le nuove e più sensibili LCD-X e HE560 a risultati con le meno sensibili HE500.

Inaspettatamente l’SHP usando l’impostazione “alta impedenza” si è comportato bene con le HD800 fornendo una prestazione molto convincente.

Aggiungendo l’alimentatore a batteria mBPS-d2S dal costo non indifferente le prestazioni migliorano soprattutto sul versante amplificazione fornendo una dinamica più spinta e un dettaglio maggiore.

Conclusioni

L’SHP100 è un esempio di come in un piccolo case compatto possa suonare veramente bene, sopratutto considerando la parte di conversione veramente riuscita.

Utilizzando le uscite analogiche si hanno veramente prestazioni ottime anche usando l’alimentazione usb che non fanno rimpiangere convertitori più grandi e ingombranti.

L’uscita cuffie offre buone prestazioni, ma non paragonabili a quelle del convertitore evidenziando com SoTM sia prima di tutto un marchio specializzato soprattutto nel campo digitale.

Di buon livello la costruzione che offre un ottimo case e un ingombro ridottissimo il che lo rende perfetto per la scrivania.

Sarebbe stato gradito trovare anche un alimentatore all’interno per chi volesse sfruttare le entrate diverse dall’usb.

 

Recensione in breve

Voto: 8,5 su 10

Pro:

  • – Buona costruzione e materiali
  • – Conversione digitale analogica di ottimo livello
  • – Design compatto
  • – Uscite impostabili su fisse e variabili
  • – Buone performance con cuffie a bassa impedenza e orto sensibili

 

Contro:

  • – Non è incluso un alimentatore
  • – Non adatto alle IEM

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