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Hifiman RE600: le inear top di casa Hifiman – Recensione

Continuiamo la nostra serie di recensioni dedicate al mondo del “portatile” con le in ear Hifiman Re600.

Hifiman è un’azienda piuttosto giovane che si è fatta strada proponendo prodotti innovativi ,come la serie HE costituita da cuffie magnetoplanari, e di grande qualità. Recentemente Hifiman ha sostituito tutto il suo catalogo di In ear con due nuovi modelli, le più economiche Re400 e le Re600, oggetto di questa prova.

Hifiman ha deciso di non seguire le ultime tendenze delle altre case che producono in ear (armature bilanciate multiple, driver dinamici multipli o design ibridi) preferendo migliorare il classico singolo driver dinamico da 8,5 mm, la stessa strada intrapresa da Sennheiser con le loro IE800.

Ultimamente mi sono abituato ad usare  in ear di più nuova concezione utilizzando soprattutto delle Heir Audio A.4i (quattro armature bilanciate) e delle T peos H200 (ibride), ma visto che sono un grande appassionato di Hifiman ero molto fiducioso verso le loro nuove in ear top.

Il setup di prova è costituito da:

Sorgente: Sansa Clip + con Rockbox, Ifi iDac alimentato da iUsb

Le Hifiman Re600 sono disponibili ad un prezzo di 349,00 euro dal rivenditore italiano Playstereo.

 

Specifiche tecniche

Tipo cuffia Auricolari in ears universali con driver dinamico da 8,5mm
Impedenza 16 ohms
Risposta in frequenza 15 – 22.000 Hz
Sensibilitò 102 dB
Cavo e jack Stereo jack plug 3.5 mm

 

Confezione e contenuto

La confezione

La confezione è molto elegante realizzata in simil pelle nera con impresso il logo di Hifman e con una banda in alluminio lucido al centro che riporta il modello. La scatola è divisa in due scomparti con chiusura magnetica in cui sono contenuti le in ear e gli accessori separatamente.

Le R600 sono molto bene accessoriate e troverete all’interno tutto quello che è necessario tra cui un porta auricolari semi-rigido con apertura a cerniera, un adattatore per il jack da 4 poli a 3 poli (TRRS>TRS), ben dieci tipi diversi di inserti di vario tipo e 5 coppie di filtri di ricambio oltre ad un avvolgi-cavo in silicone che non ho capito come usare.

La scelta di inserti è veramente completa e ne comprende di tutti i tipi. All’interno troverete 13 inserti diversi tra cui due coppie in foam di diversa misura, quattro coppie di inserti doppi flangia neri (due coppie molto grandi e due coppie piccole), quattro a singola flangia piccoli neri di cui due coppie sbarrati in mezzo e tre coppie a singola flangia grandi di silicone trasparente, di cui un paio inclinati.

La varietà d’inserti

Costruzione ed ergonomia

La cosa che più mi ha stupito nel vedere le Re600 sono le loro dimensioni. Le cuffie sono veramente minuscole, tanto che la shell (il guscio delle in ear) risulta quasi più piccola degli inserti, merito senz’altro dell’unico piccolo driver usato.

Le shell

Le cuffie sono realizzate interamente in alluminio. Una parte è finita in nero lucido, mentre nella parte posteriori sono in satinato silver, il che le rende particolarmente eleganti e belle. Le dimensioni mini e l’utilizzo dell’alluminio danno origine a delle in ear leggerissime. Il foro sul beccuccio su cui vanno inseriti gli inserti è protetto da filtri intercambiabili (contenuti nella confezione) di modo da evitare che polvere e sporco penetrino all’interno.

Alle shell in alluminio è collegato il cavo, non rimovibile, rinforzato nel punto del collegamento. Il cavo è lungo 1,2 m è realizzato con un misto di argento e rame. La prima parte del cavo partendo dal jack è ricoperto da nylon tessuto, mentre la parte dopo lo splitter a y che alle cuffie è inguainato con della gomma.

Il jack è di tipo dritto da 3,5 mm (mentre l’adattatore è a 45°) ed è molto particolare dato che è a 4 poli. Solitamente il quarto polo viene usato per il microfono, mentre sulle Re600 i quattro poli vengono sfruttati per la connessione in bilanciato fornendo un polo negativo indipendente per ciascun canale (nella configurazione normale a 3 poli il negativo è in comune). Purtroppo questa configurazione è supportata solo da alcune elettroniche hifiman, ma è possibile usare un adattatore jack TRRS-XLR 4 poli per connettere le in ear ad amplificatori con uscita bilanciata oppure l’adattatore jack da 4 poli a 3 poli fornito nella confezione per connetterle ai comuni jack presenti sui nostri lettori o smartphone.

Il jack a 4 poli e l’adattatore

Grazie alle dimensioni minime e al peso irrisorio le RE600 sono comodissime e praticamente non sembrerà d’indossarle, merito anche dei molti inserti presenti tra cui scegliere, tutti di ottima qualità.

Anche l’isolamento si dimostra molto buono, soprattutto utilizzando gli inserti a doppia flangia o quelli in foam.

 

Come suonano

Avrà fatto bene Hifiman a proseguire con il miglioramento della tecnologia con driver singolo o avranno avuto ragione le altre case a tentare nuove vie?

Montati gli inserti a doppia flangia piccoli possiamo iniziare la prova.

Il più grande dubbio era sulla gamma bassa, essendomi abituato a cuffie con driver molto grandi oppure doppio dinamiche tipo Red Giants A03, pensavo in un risultato molto inferiore, invece le Re 600 si comportano molto bene scendendo veramente in basso a dispetto di dimensioni di driver e case. Nonostante il basso scenda molto rimane comunque articolato, teso e mai invadente restando molto lineare anche nel medio basso.

Nonostante l’ottimo risultato in gamma bassa il punto forte di queste mini in ear è senz’altro l’ottima gamma media. Naturalissima e musicale al massimo, la gamma media rende stupenda ogni voce, sia maschile che femminile, ottimi e molto dettagliati gli strumenti acustici. L’unico difetto è che è leggermente avanzata, ma la qualità è talmente alta che si fa perdonare.

La gamma alta invece risulta estesa e leggermente arrotondata il che non la rende fastidiosa e graffiante in nessun caso.

Il dettaglio è buono e non c’è mai quel senso d’impastamento che si riscontra con altre in ear a singolo driver e rende piena giustizia al dac che gli collegherete.

Anche la scena è molto più grande di quello che mi sarei aspettato vedendole e si dimostra un buon riferimento per le in ear.

Apprezzabile anche la dinamica, anche se con i lettori risulta un po’ castrata, mentre collegandole all’iDac la cuffia guadagna in velocità.

Grazie all’alta sensibilità e alla bassa impedenza le Re600 danno ottimi risultati già con i lettori portatili, anche se fornendogli un dac migliore si aumenta il dettaglio.

 

Conclusioni

Hifiman grazie ad anni di ricerca ha raggiunto un punto molto alto nell’implementazione di un singolo driver da 8,5 mm.

La resa sonora è molto buona in tutta la gamma e si fa apprezzare molto anche con lettori mp3 o smartphone.

Ottima anche la costruzione e la dotazione.

L’unica nota dolente è il prezzo un po’ alto, ma abbastanza in linea con la concorrenza. Volendo risparmiare si può sempre ripiegare sulle RE400 che stanno sui 100 euro che condividono lo stesso shell e un driver simile anche se con un’impedenza maggiore e meno raffinatezze tecniche

 

Recensione in breve

 Suono: 9

Costruzione: 9

Comodità: 9

Rapporto qualità/prezzo: 8,5

Voto: 9

Pro:

-Ottima costruzione e materiali

-Dotazione completa

-Ottima resa sonora in tutta la gamma

-Comodità e leggerezza

Contro:

– Prezzo non proprio popolare

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