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Westone 4R: quattro armature per un suono da paura – Recensione

Con la recensione di oggi ci addentreremo in un mondo molto sottovalutato in Italia, ovvero quelle delle IEM (in ears monitor).Al di fuori del territorio italico  Le IEM sono molto supportate nel resto del mondo (basta guardare su head-fi.org) e questo ci ha spinto ad esplorare questo mondo poco noto da noi. Partiremo con un modello top molto apprezzato, ovvero le Westone 4R.

Uno dei setup di prova

La Westone è un’azienda americana nata nel 1958 che si occupa della produzione di cuffie auricolari sia universali che su misura oltre ad ocuparsi anche di dispositivi medici e per la protezione dell’udito.

Le 4R sono il modello di punta di Westone e sono delle cuffie in ear universali a quadrupla armatura bilanciata, ovvero utilizzano 2 armature bilanciate per la gamma bassa, 1 per la gamma media e 1 per la gamma alta.

Il setup di prova è costituito da:

Sorgente: Sansa Clip + con Rockbox, JDS O2 dac+amp

I prodotti Westone sono distribuiti in Europa da Variphone e possono essere acquistate dal loro store  ad un prezzo di 447 euro, giustificato dall’estrema complissità e dalla miniaturizzazione delle 4 armature bilanciate per canale che porta alla necissità anche di 3 crossover per dividere i range di frequenza.

 

Specifiche tecniche

Tipo cuffia Auricolari in ears universali
Impedenza 31 ohms
Risposta in frequenza 10 – 18.000 Hz
Sensibilitò 118 dB
Cavo e jack Stereo jack plug 3.5 mm & 6.35 mm adapter

 

Confezione e contenuto

La confezione e il contenuto

La confezione è abbastanza grossa per contenere delle in ear ed è composta da un copri scatola nero con sopra riportate le caratteristiche principali che una volta sfilato rivela la confezione con sopra scritto sopra il nome del produttore.

Apriamo la confezione e ci troviamo davanti subito gli auricolari con montati dei tip in foam e un bel porta auricolari in plastica arancione trasparente con una chiusura molto solida e l’interno rivestito con del materiale antiurto. Il porta auricolari è realizzato con particolare cura e si nota dalla presenza della guarnizione sul bordo che non permette all’umidità di entrare.

All’interno del porta auricolari troviamo tutta la dotazione, completissima, fornita con la cuffia e composta da ben 12 possibili coppie di inserti in diversi materiali e dimensioni, un pennellino per la pulizia e la manutenzione delle preziose in ears, un adattatore jack da 3,5 mm a 6,3 mm e un curioso attenuatore di volume in caso voleste collegare le in ear ad un apparecchio senza controllo di volume.

Gli inserti presenti si dividono in:

–         6 paia di inserti in foam (materiale spugnoso che una volta inserito prende la forma del vostro canale uditivo) di diverse taglie. Non utilizzateli per fare attività fisica se sudate parecchio perché perdono la loro capacità di mantenere la forma.

–         5 paia di inserti classici in silicone di diverse taglie

–         1 coppia di inserti in silicone a tripla flangia per il massimo isolamento

 

La marea d’inserti disponibili

 

Costruzione ed ergonomia

Le Westone, nonostante il prezzo, sono interamente realizzate in plastica nera lucida, anche se di buona qualità. Sul lato esterno è riportato il modello della cuffia “4R” in arancio, mentre nella parte interna è riportato il lato, ovvero una R(ight) o una L(eft)

Le in ear risultano molto piccole contando la quantità di componenti all’interno (4 armature per canale e i 3 crossover). La forma della shell è ovale con la protuberanza su cui si fissano gli inserti nella parte anteriore. L’inserimento degli inserti avviene a pressione, ma questi risultano molto stabili e si fissano bene risultando praticamente impossibili da rimuovere per sbaglio.Nella parte superiore invece troviamo il connettore proprietario per il cavo. Anche in questo caso il connettore s’inserisce solo a pressione, ma risulta impossibile rimuoverlo per errore dato che la presa è molto salda.

Il connettore dell’EPIC cable

Passiamo ora al cavo, soprannominato EPIC cable dalla casa. L’EPIC cable è lungo 1,2 m ed è molto bello alla vista dato che i tre conduttori sono twistati a vista e non inguainati creando un bell’effetto, molto elegante. A metà cavo è presente uno splitter a y da cui partono due conduttori per canale sempre twistati a vista che si concludono con il connettore proprietario a due pin. Prima dei connettori troviamo un breve tratto del cavo avvolto da una guaina trasparente semi rigida in modo che possiate pieagarla  la prima volta che indossate le in ear e dopo resti in posizione dato che il cavo deve passare dietro le orecchie come vedete nella foto sotto. All’altro capo il cavo termina con un jack da 3,5mm dorato a 90°.

Le in ear una volta indossate andranno ad occupare l’intero cavo del vostro orecchio e il cavo verrà guidato dalla guaina trasparente in modo da passare sopra il vostro orecchio. Le Westone riultano molto comode non dando mai fastidio ed inserendosi perfettamente nel cavo dell’orecchio ed anche il cavo non reca nessun fastidio pur passando sopra l’orecchio dato che viene sostenuto dalla guaina modellabile a vostro piacimento.

La Shell nuda

L’isolamento è ad un livello molto alto, soprattutto se si utilizzano gli inserti in foam ed aumenta ancora usando quelli a tripla flangia che però sono disponibili in una sola misura.

 

Come suonano

Prima di iniziare la prova ovviamente ho scelto gli inserti che più si adattavano per il mio orecchio e alla fine la scelta è ricaduta su quelli in foam corti di media dimensione. Dopo averli fatti roteare tra le dita e inserite nell’orecchio per adattarle le ho collegate al Sansa per iniziare la prova che già con i suoi pochi mW riesce a spingere le Westone in modo degno.

Il punto forte delle Westone 4R è sicuramente una grandissima linearità e una  correttezza timbrica a livelli stellari, per non parlare anche dell’ottimo dettaglio.

Inutile nascondersi, il difetto maggiore dell’armatura bilanciata è la mancanza in basso, ma le 4R cercano di superare questo problema dedicando ben 2 armature per canale alle basse frequenze, anche se resto dell’idea che il driver dinamico, magari doppio, sia meglio in questo range di frequenza. In effetti le Westone scendono bene in basso e quest’ultimo non risulta mai invadente, mostrando una grande articolazione e velocità grazie alla peculiarità dell’armatura. Non possiamo certo definirle cuffie bassose, ma un basso così teso e preciso è un gran piacere da ascoltare se non si è dediti al solo ascolto di house e techno.

Passiamo ora a quello che secondo me è invece la parte migliore delle IEM ad armatura bilanciata, ovvero la gamma media che in questo modello vanta un’armatura dedicata. La gamma media è di una naturalezza strepitosa con una resa delle voci eccezionale e molto realistica ed una riproduzione degli strumenti precisissima e super dettaglita che, ovviamente, si fa apprezzare al meglio con registrazioni di livello, ma non disdegna neanche incisioni di qualità non eccelsa. La gamma media inoltre non è per nulla arretrata ne coperta.

Ottime prestazioni anche in gamma alta brillante ed estesa, ma senza mai essere affaticante o fastidiosa

Il dettaglio come detto prima è il punto forte di questa IEM e riesce a mostrare tutti i limiti del dac del sansa che, pur essendo buono, non è di certo il meglio che c’è in giro.

Anche la dinamica si dimostra molto buona nonostante la poca potenza a disposizione, grazie alla velocità e alla precisione delle armature bilanciate.

Nonostante siano delle in ears la scena è grande e tutto risulta al suo posto.

Passando ad un dac più prestante come l’O2 con un’uscita cuffie più potente la linearità rimane invariata, così come la correttezza timbrica, ma possiamo notare un forte miglioramento del dettaglio che raggiunge vette molto alte, così come un miglioramento di dinamica grazie alla potenza maggiore. Quindi migliorando potenza e dac la cuffia migliora, anche se i risultati sono già ottimi con il Sansa.

 

Conclusioni

Come prima recensione siamo andati sul sicuro provando delle IEM già osannate in tutto il mondo.

Le nostre attese sono state soddisfatte e abbiamo trovato le Westone 4R veramente ottime, tra le migliori cuffie che abbia mai provato (e non parlo sono di in ear).

La correttezza timbrica e il dettaglio sono da primato e le cuffie non cercheranno di stupirvi con effetti speciali, ma vi renderanno solo ciò che c’è inciso.

La costruzione e la comodità sono veramente valide, così come la confezione veramente completa che pecca solo per l’assenza di una clip da attaccare ai vestiti

Purtroppo tutta questa qualità si paga e non poco visto il prezzo molto salato di 450 euro circa.

 

Recensione in breve

Suono: 9,5 su 10

Costruzione: 8,5 su 10

Comodità: 9 su 10

Rapporto qualità/prezzo : 8,5 su 10

Voto: 9,5 su 10

Pro:

-Resa sonica di altissimo livello

-Comodità

-Cavo intercambiabili

-Confezione molto completa

Contro:

-Leggera mancanza di punch

-Assente una clip per i vestiti

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7 Responses to Westone 4R: quattro armature per un suono da paura – Recensione

  1. Erico 13 settembre 2013 at 09:13 #

    Ottima recensione!

    • Matteo 16 settembre 2013 at 10:45 #

      Grazie, ne seguiranno molte altre 🙂

  2. abate cruento 18 settembre 2013 at 10:16 #

    ottimo!
    vi ho trovato per caso sulla pagina fb della westone. finalmente un nuovo riferimento italiano nel campo dell’ascolto. attendo impaziente altre recensioni in-ear 😉

    • Matteo 18 settembre 2013 at 14:20 #

      Grazie.
      Adesso seguiranno un paio di articoli di ampli e dac perchè abbiamo del materiale da rendere, ma poi ripartiremo con tanti modelli di in ear di cui in Italia non si parla mai.

  3. Giovanni 15 marzo 2014 at 16:54 #

    Ciao, dato il prezzo, vorrei sapere se queste cuffiette sono comode da usare anche per chi porta gli occhiali…. Grazie

    • Matteo 16 marzo 2014 at 20:43 #

      Come tutte le in ear non c’è nessun problema per chi porta gli occhiali.

Trackbacks/Pingbacks

  1. MEElotrincs M-Duo: le in-ear dual driver economiche - Stereo-Head - 1 novembre 2013

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