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IFI iDac e iUsb: il solito dac usb o qualcosa di più? – Recensione

Continuiamo a parlare di dac con la recensione di due prodotti nuovi, ovvero un dac denominato iDac e un alimentatore usb chiamato iUSB prodotti dall’Ifi.

L’Ifi è un’azienda Inglese  arrivata da poco sul mercato e licenziataria delle tecnologia della ditta hi end AMR. Tutti i prodotti dell’azienda sono realizzati a discreti e non usano DSP sul segnale d’uscita per mantenere il segnale più fedele possibile. I due prodotti in prova oggi fanno parte della serie Micro che, per ora, è l’unica prodotta dalla Ifi.

L’iDac è un dac usb alimentato da usb a discreti che monta al suo interno il moderno chip Sabre Es9023. Il dac supporta fino a 24 bit/192 khz ed è presente anche un’uscita cuffie.

L’iUsb è un alimentatore usb. Uno dei problemi maggiori dei dac alimentati da usb è la scarsa qualità dell’alimentazione del pc che va ad inficiare le qualità dei dac introducendo fruscii e disturbi, l’iusb invece, messo tra dac e pc, permette il passaggio dei dati, ma esclude  l’alimentazione usb del pc fornendo 5 V presi dalla rete grazie all’alimentatore e filtrandoli riesce a fornire un’alimentazione migliore della batteria secondo IFI.

I setup usati per la prova saranno i seguenti:

Alimentatore: IFI iUSB

Sorgente: Hiface Dac, Firestone Fireya DA, IFI iUSB

Ampli: Schiit Asgard

Cuffie: Denon AH D2000, Hifiman HE400, Heir Audio A.4i, Creative Aurvana Live

Sia l’iUsb che l’iDac possono essere acquistati dall‘importatore italiano Proaudioitalia rispettivamente ad un prezzo di 200 euro per l’alimentatore e di 300 euro per il dac.

Specifiche tecniche

iDac

SNR >111dB(A)
Range dinamico(-60dBFs): >111dB(A)
Crosstalk: <-102dB(1KHz)
THD <0.005%
Jitter: Below measurement limit
Risposta in frequenza 3Hz to 33KHz + 0.1dB/0.3dB
Dimensioni 158(l)x68(w)x28(h)mm
Peso 193 g
Potenza uscita cuffie : >150mW (15Ω)
Impedenza uscita cuffie:(Zout): <1Ω

 

iUsb

Voltaggio in uscita 5V±0.5%
Corrente in uscita 1A
Rumore elettrico 0.1uV(0.0000001V)
High-Speed USB 2.0: 480Mbps
Voltaggio in entrata AC 100 – 240V, 50/60Hz
(Ultra Low-Noise Power Supply included)
Consumo < 9W (includes powered USB device)
Dimensioni 158(l)x68(w)x28(h)mm
Peso 195(0.43lbs)

 

Costruzione ed ergonomia

Tutta la serie Micro di Ifi condivide lo stesso case e l’iUsb e l’iDac non fanno eccezione, anche se, ovviamente, cambiano il pannello frontale e quello posteriore.

I case sono interamente realizzati in alluminio, pannelli anteriori e posteriori inclusi. con colorazione al naturale di ottima qualità ed assemblati veramente bene, senza giochi ne difetti di lavorazione.

Nella parte superiore del case è impresso il logo delle Ifi e su entrambi sono presenti 3 led  verdi che indicano se i dispositivi sono alimentati, se sono connessi ad una porta usb e se stanno ricevendo dati dal pc. Sulla parte inferiore invece sono stampate le caratteristiche di ogni dispositivo.

Pannelli output

I case, purtroppo, non sono parallelepipedi, ma hanno la parte superiore spiovente, scelta non proprio azzeccatissima dato che impilandoli si ha un brutto effetto e il dispositivo nella parte superiore non risulta stabile.

In entrambi i dispositivi abbiamo gli input sul pannellino posteriore e gli output su quello anteriore il che costringe a mettere i dispositivi di lato, anche se viste le dimensioni si possono benissimo mimetizzare dietro l’impianto.

Input

Passiamo ora all’analisi dei singoli dispositivi.

Sull’idac troviamo sul pannello posteriore il solo input Usb di tipo A da cui prende anche l’alimentazione, mentre sul pannello opposto troviamo una coppia di rca dorati, un’uscita jack da 3,5mm per le cuffie e la manopola per regolare il volume del’uscita cuffie.

Rimuovendo sia il pannello anteriore che il posteriore possiamo accedere all’interno.

Curiosamente la scheda risulta divisa in due parti separabili e connesse da un connettore posto nella parte inferiore.

Una parte è dedicata al ricevitore usb asincrono, basata sull’ottimo chip Xmos, lo stesso utilizzato dall’Hiface 2 e sull’hiface dac che garantisce prestazioni di alto rango e che è una rarità su convertitori di questa fascia di prezzo, di solito ancora ancorati ai vecchi Tenor di qualità inferiore. Oltre al ricevitore su questa parte è presente tutta la parte dell’alimentazione e della filtrazione di quest’ultima che evita tutte le interferenze da usb.

Ricevitore USB con chip XMOS

L’altra scheda invece è dedicata alla conversione digitale analogica e agli output. Qui troviamo il cuore del dac, ovvero il chip Sabre Es9023, uno dei chip più moderni in circolazione. Come possiamo vedere dalle foto lo stadio d’uscita è completamente a discreti e senza op amp. L’unico op amp visibile è quello dedicato all’amplificazione delle cuffie basato su un chip MAX9722 che garantisce una potenza modesta, però con un’ottima impedenza d’uscita inferiore ad 1 ohm, il che lo rende molto appetibile per le IEM.

La parte dedicata alla conversione

Anche la confezione è molto completa e per una volta troviamo tutti i cavi necessari al funzionamento. All’interno troviamo 4 piedini in silicone da incollare sotto per non rovinare il mobilio, un cavo usb di buona qualità da  1 m e anche una coppia di cavi di segnale RCA, oltre ad un libretto d’istruzioni.

Passiamo ora all’alimentatore iUsb.

Sul pannello posteriore troviamo l’ingresso per l’alimentatore “a basso rumore” da 9 V, l’ingresso usb da connettere al pc e una leva interruttore che permette di abilitare o disabilitare l’IsoEarth. L’Isoearth è un sistema di messa a terra proprietario che permetterebbe di ridurre di 10 volte il rumore elettrico secondo Ifi, va disattivato solo in caso ci siano problemi di fruscio che noi non abbiamo riscontrato con nessun dac. Sul pannello degli output troviamo due uscite usb. Una porta trasmette solo l’alimentazione a 5 V senza i dati e può essere usata per alimentare hard disk esterni o, con il cavo fornito in dotazione, una Squeezebox di Logitech, mentre l’altra trasmette l’alimentazione ed il flusso dati ed è quindi quella a cui va connesso il dac usb. Le due porta possono esssere sfruttate insieme grazie al cavo Gemini  sempre di casa IFI che non è altro che un cavo usb a y in modo da tenere il percorso dell’alimentazione e quello dei dati il più separati possibile.

L’interno è molo ordinato e ben fatto e la scheda è divisa per sezioni con scritta la funzione di ogni sezione.

Interno iUsb

Per funzionare l’iDac sfrutta driver proprietari su Windows che sono scaricabili dal sito, mentre su linux e mac il chip xmos funziona senza problemi. L’iDac supporta anche i driver Asio nativamente.

Anche in questo caso confezione molto completa, con gli stessi piedini in silicone, l’alimentatore da parete a marchio IFI, un cavo usb di buona qualità e una cavo con un connettore usb e un connettore DC per alimentare la Squeezebox.

 

Esempio di collegamento

 

UPDATE  L‘iDac con il camera connection kit è supportato da IOs7 sia su ipad che su iphone

Costruzione ed ergonomia

La prima parte della prova si concentrerà sull’utilizzo dell’iDac alimentato direttamente dal Pc, ovvero senza iUsb.

Iniziamo la prova testando l’uscita cuffie diretta dell’iDac. Per prime colleghiamo le Heir Audio A.4i, delle in ear a bassissima impedenza ed alta sensibilità. Subito notiamo forti fruscii a musica spenta dovuti all’alto guadagno dell’uscita. Il fruscio è abbastanza fastidioso e risulta udibile in sottofondo se la traccia che state ascoltando offre una buona dinamica e non è compressa. Fruscio a parte, l’uscita cuffie si rivela buona per le IEM e s’intuiscono già le forti potenzialità di questo dac molto dettagliato. Al contrario di molte uscite integrate quella dell’idac non è affaticante ne graffiante in alto, inoltre avendo una bassa impedenza d’uscita non presenta il rigonfiamento del medio basso che di solito queste uscite presentano. Buona anche la dinamica che si ottiene con le IEM. E’ veramente un peccato per il fruscio, se no si sarebbe rivelata un’ottimo dac portatile per le nostre care IEM.

Collegando le Creative, cuffie con un’impedenza di 32 ohm e una sensibilità media, il problema del fruscio sparisce totalmente, anche a musica ferma. Sparito il problema dei fruscii, l’uscita cuffie con le basse impedenze si dimostra buona per essere l’integrata di un dac usb. Il basso è molto controllato, forse addirittura troppo, e preciso, con una gamma media un po’ troppo avanzata, ma piacevole da ascoltare, e alti abbastanza estesi e non affaticanti. Ottimo il dettaglio e buona la dinamica.

Ovviamente con le cuffie ad alta impedenza non c’è niente da fare, ma sarebbe stato incredibile il contrario.

Passiamo ora alle cose serie e proviamo l’iDac per quello è collegandolo allo Schiit Asgard.

L‘iDac impressiona immediatamente per la neutralità e la naturalezza del suono e ci fa subito dimenticare che è un dac alimentato da usb.

La presentazione in gamma media è ottima e realistica con un’ottima resa delle voci, molto naturali, ed anche la resa strumentale non è da meno.

La gamma alta è molto estesa e dettagliata, pur non risultando mai affaticante o fastidiosa.

L’unico difetto è il basso, che pur essendo molto articolato e teso, risulta leggermente troppo frenato.

L’altro punto forte dell’iDac è il dettaglio che raggiunge livelli altissimi grazie al chip Sabre, ma che non penalizza eccessivamente le registrazioni sottono o file a bassa risoluzione che risultano comunque molto godibili. Il massimo si ottiene con i file ad alta risoluzione che toccano vette altissime.

Molto buona anche la scena, precisa ed estesa al punto giusto.

Inseriamo ora l’iUsb all’interno della catena.

Provando l’uscita cuffie si nota subito che il fruscio scompare quasi totalmente anche con le IEM e risulta inudibile mentre si produce la musica, trasformando l’iDac un’ottima fonte per la nostre IEM, peccato che con l’alimentatore si perda la portabilità. Con l’alimentatore migliora anche la resa in basso dell’uscita cuffie che scende più in profondità rimanendo controllato e articolato.

Passando all’utilizzo come dac puro i miglioramenti sono piuttosto marginali, bisogna però considerare che il pc utilizzato per la prova ha un buon alimentatore e non ha mai presentato problemi d’interferenze usb.

Si hanno leggeri miglioramenti sulla resa in basso, meno frenato e più esteso, e sulla dinamica. I risultati sono molto simili anche con gli altri dac in prova, si hanno leggeri miglioramenti sull’estensione e sulla dinamica, ma nulla di trascendentale-

Facendo una rapida prova su un pc che aveva problemi d’interferenza su usb l’iUsb è un vero toccasana, eliminando tutti i fastidiosi scricchiolii e fruscii introdotti e migliorando in modo più significativo la resa.

 

Conclusioni

L’iDac ci ha veramente stupiti. Pur essendo un dac alimentato da usb ha presentato una prestazione da piccolo campione, risultando molto neutro e con un dettaglio di altissimo livello, pur non risultando freddo o stancante. Oltre alle qualità come dac, anche l‘uscita cuffie ha una buona prestazione con le cuffie a bassa impedenza, meno con le IEM per problemi di fruscii. Ottimo il rapporto qualità prezzo.

L’iUsb ci ha invece lasciati meno a bocca aperta. Se si ha un‘uscita usb buona ed esente da problemi è un acquisto che si può benissimo evitare dato il prezzo non proprio basso e non in linea con i miglioramenti, mentre può essere veramente utile se avete problemi di disturbi sulle vostre prese usb che con quest’oggetto saranno totalmente eliminati.

Ottima la costruzioni di entrambi che condividono un bel case ottimamente realizzato e con materiali di qualità

 

Recensione in breve

 iDac

Voto: 9 su 10

Pro:

-Ottima costruzione sia esterna che interna

-Ottimo rapporto qualità prezzo

-Molto neutro, ma non freddo e affaticante

-Dettaglio di alto livello

– Buona scena e dettaglio

-Uscita cuffie buona con basse impedenze

-Confezione completissima

Contro:

-Uscita cuffie con fruscii con IEM

-Basso leggermente troppo frenato

 iUsb

Voto: 7 su 10

Pro:

-Ottima costruzione sia esterna che interna

-Molto utile se avete problemi di disturbi su usb

-Confezione completissima

Contro:

-Miglioramenti marginali se avete porte usb ben alimentate

-Prezzo

 

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6 Responses to IFI iDac e iUsb: il solito dac usb o qualcosa di più? – Recensione

  1. Alessandro 17 dicembre 2014 at 23:51 #

    Ciao,
    Mi potresti indicare le impressioni dell’idac rispetto a Hiface DAC?

    Grazie

    • Matteo 18 dicembre 2014 at 13:40 #

      L’iDAc è un dac più completo sia per le connessioni che per come suona, più pieno e dettagliato. In caso non ci siano problemi di spazio per cui sia necessaria una chiavetta io andrei di IFI.

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