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Amplificatori: Fiio E6 – Recensione

Eccoci alla terza puntata riservata ai mini ampli con la recensione del Fiio E6 che fa seguito a quella del Pop Pulse e del Nuforce MMP.

La Fiio è un’azienda cinese che si è distinta per la produzioni di soluzioni di buon livello, sia per quanto riguarda dac che ampli, a buon prezzo e ben suonanti, come per esempio il loro best seller amp+dac E10.

Il Fiio E6 è il loro prodotto più economico e rappresenta l’entry level dei loro amplificatori.

Anche con il Fiio siamo strettamente nella fascia dai mini date le dimensioni molto simili a quelle del nuforce, così come potete vedere nelle specifiche.

Il setup di prova è costituito da:

Sorgente: Sansa Clip + con Rockbox, Xperia U

Cuffie: Akg K518, Sennheiser HD600, Soundmagic PL11

Il Fiio E6 è acquistabile su Amazon ad un prezzo di 30 euro (il prezzo del banner sotto scontato del 58%), oppure a 35 euro abbinato al cavo LOD, utile per saltare la sezione di amplificazione dei prodotti apple  con l’attacco classico.

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Specifiche tecniche

Weight 16g Dimensions 41×40.2×9(mm)
Audio Input 3.5mm stereo jack Headphone output 3.5mm stereo Jack
Volume Control Digital volume control Bass Boost 2 Level
Drive ability 16~150Ω(recommend) Power input 5V/500mA
Battery Capacity >160mAH Battery Life > 17 hours
Output Power > 100 mW@32Ω Charging Time <120minute
THD 0.02%@1KHz Output Impedance <0.3 Ω
Frequency Response 10Hz~80KHz Signal to Noise Ratio >100dB
Input Sensitivity 650mV MAX input Level > 2 Vrms
Crosstalk > 67dB@1KHz Channel imbalance > 0.05 dB
Gain > 6.5dB Bass Boost > 4.5 Db @100Hz
MAX output voltage >4.7 Vp-p MAX output current > 50 mA

Costruzione, ergonomia e confezione

Il Fiio E6 è contenuto in un case  realizzato con plastica nera lucida con due facce quadrate di lato 40 mm ed è spesso solo 9 mm. Il tutto con un peso di 16 g, praticamente nulla.

L’assemblaggio ed i materiali sono di buona qualità, non sono presenti scricchiolii o giochi e il piccolo è molto piacevole alla vista.

La faccia superiore presenta solo il logo scritto in bianco del produttore. In alto a destra è presente un triangolo trasparente attraverso cui si vede il led che indica l’accensione e lo stato di carica. Quando l’E6 è carico il led sarà blu, mentre quando la batteria sta per terminare  il led s’illumina di rosso.

Sulla facciata posteriore invece troviamo riportato il modello, l’origine del prodotto, ossia Made in China, due scritte che indicano l’output e l’input e il fissaggio per la clip che permette di agganciare il Fiio ai vestiti od ad altro. E’ presente anche un piccolo led, che in base al colore vi indica l’equalizzazione utilizzata (vi prego, non fatelo).

Sul lato superiore  ed inferiore dell’ampli troviamo rispettivamente un output da 3,5mm affianato da una presa mini usb per la ricarica ed un input della stessa dimensione.

Sul lato destro invece è posto il bilanciere del volume per una regolazione diretta dall’ampli, in modo da tenere il lettore ad un volume basso e risparmiare batteria.

Sul lato sinistro invece è presente un interruttore a scorrimento. Tenendolo spostato per qualche secondo verso l’alto potremmo accendere e spegnere l’E6, con uno spostamento rapido sempre in alto potremmo scegliere tra 3 diversi equalizzatori (un incubo, non fatelo mai), mentre spostando l’interruttore in basso bloccheremo il dispositivo in modo da evitare cambi di volume involontari.

Anche in questo caso non siamo riuscito ad aprirlo senza distruggerlo e non si trovano foto degli interni.

La durata della batteria varia in base al volume d’ascolto anche in questo caso, ma raggiunge le 15 ore senza problemi.

La confezione è realizzata con una scatola in plastica trasparente che lascia vedere l’E6.

All’interno della confezione troviamo l’ampli, un cavo usb per la ricarica, un cavo aux per collegarlo al lettore e due clip in plastica trasparente, in caso se ne rompesse una. Il cavo presente nella confezione è molto corto, ma ben realizzato con 2 jack da 3,5mm a 90° con connettori dorati ed isolato bene. La soluzione con due jack a 90° a nostro avviso è la migliore dato che permette di legare il lettore all’ampli e avere il cavo nella posizione più comoda.

 

Come suona e cosa pilota

Le specifiche sono molto simili a quelle del Nuforce MMP quindi ci aspetteremmo un risultato simile ad un prezzo inferiore, ma purtroppo non è così. Ovviamente la prova è stata effettuata con l’equalizzazione disabilitata dato che queste sono al limite del ridicolo.

Partiamo con il più classico degli abbinamenti per un ampli di questo tipo, ovvero le in ear Soundmagic EP11. Con disappunto noto subito che il risultato è altalenante, in alcuni aspetti è migliore l’uscita del Sansa, mentre in altri il Fiio. Il volume massimo senz’altro aumenta nettamente. L’ampli introduce un effetto loudness molto marcato con ll medio basso che si gonfia in modo molto evidente già con le equalizzazioni disattivate e la gamma media rimane sporcata da questo effetto. La resa in gamma media è migliore con il Fiio rispetto all’uscita del lettore, con voci più brillanti e realistiche, così come gli strumenti a corda, peccato che questo miglioramento sia quasi vanificato dal difetto di prima. Il suono pur essendo più brillante in gamma medio alta, non è affaticante, ottenendo anche un dettaglio maggiore.  Un altro difetto è che con le in ear si sente un leggero fruscio di fondo, che a musica in esecuzione diventa inudibile, questo probabilmente è dovuto all’assenza del selettore di guadagno.

Passando alle Akg notiamo subito che il fruscio di fondo scompare, merito dell’impedenza più alta. Il carattere loudness del piccolo Fiio viene alla luce, ma in maniera ridotta rispetto alle in ear. Anche la differenza in gamma media diventa molto ridotta, leggermente più presente e brillante. In pratica il Fiio suona quasi identico all’uscita cuffie del Sansa, solo che si riesce ad ottenere un volume maggiore.

Passiamo ora al test curioso con le HD600. Come vedete da specifiche i 300 ohm sono sconsigliati, ma lo facciamo per curiosità. I risultati sono simili a quelli ottenuti con il Nuforce, ovvero una dinamica ridotta praticamente a zero, con bassi che scendono pochissimo. L’abbondanza in medio basso aiuta un po’, ma anche in questo caso la distorsione è molto evidente e il risultato molto affaticante

 

Conclusioni

Il Fiio E6 è un piccolo ampli abbastanza colorato che applica una sorta di equalizzazione a v, pompando il medio basso e rendendo il medio alto più brillante, trucco usato da molti produttori per rendere più spettacolare il tutto, peccato che la cosa risulti fastidiosa, soprattutto con le cuffie a bassa impedenza dove l’effetto è più evdidente. La cosa potrebbe andare per gli appassionati di musica elettronica.

Oltre a questo si nota qualche problemino con le cuffie a 16 ohm che presentano un fruscio di fondo, mentre con quelle ad impedenza maggiore il risultato si discosta poco  dall’uscita del Sansa.

Se il vostro obbiettivo è ottenere un volume maggiore potete tranquillamente acquistarlo, ad un prezzo inferiore non esiste nulla del genere, ma non stravolgerà la qualità sonica del vostro setup portatile.

 

Recensione in breve

Voto: 6 su 10

Pro:

-Aumenta il volume d’ascolto

-Buona costruzione

-Batteria di lunga durata

-Costo

– Miglioramenti in gamma media

-3 equalizzazioni selezionabili…

Contro

-… che peggioreranno evidentemente la resa sonora

-Gamma basa medio gonfia

-Ronzio di fondo con le cuffie a bassima impedenza

-Miglioramenti molto marginali

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7 Responses to Amplificatori: Fiio E6 – Recensione

  1. Marcello 17 Settembre 2013 at 12:46 #

    Bah…il voto finale di 6 su 10 mi sembra eccessivamente cattivo. Premetto che non l’ho mai provato/udito in prima persona ma, leggendo i vari giudizi in rete non si evince una qualità da 6 in pagella. Anzi, risulta abbastanza soddisfacente. Perlomeno con le cuffiette in-ear e con ipod (che, tra l’altro, include nel menu l’equalizzatore) a cui è destinato e non certo a cuffie hifi per casa. E per quest’ultime ci vorrebbe tutt’altra cosa…poi, non so, tutto è soggettivo e relativo e allora non ci capisco più niente…

    • Matteo 17 Settembre 2013 at 13:25 #

      Si vede che chi l’ha provato non aveva provato o il firestone o il nuforce MMP.
      Le sound magic PL11 sono cuffie in ear da 20 euro e le Akg k518 sono cuffie destinate all’utilizzo con ipod, tutt’altro che cuffie hi fi, l’unica cuffia hi fi per casa è l’HD600, ma è scritto più volte che il risultato con questa non influenza il voto, ma è stata fatta per curiosità.
      Il voto basso è dovuto al fatto che il piccolo ampli equalizza pesantemente in basso anche quando l’equalizzazione del dispositivo è spenta e dal fatto che la qualità è pari all’uscita del sansa, a volte persino peggio, quindi un acquisto in linea di massima inutile.

      • Marcello 19 Settembre 2013 at 13:30 #

        Ok, prendo atto della tua precisazione. A proposito, il Firestone Fireye si trova facilmente nei negozi (non amo acquisti via internet) oppure no?
        ps. sono di Roma

        Grazie

        • Matteo 19 Settembre 2013 at 15:25 #

          Non penso, mi sa che non hanno neanche un distributore italiano, ma solo europeo, penso sia più facile trovare il Nuforce MMP in negozio.

  2. Fabio Nardozzi 23 Settembre 2013 at 13:23 #

    Io sono in linea con la recensione, dispositivo utile veramente in poche occasioni, a volte non fa altro che peggiorare la resa sonora. A pochi euro può essere interessante avercelo, ma non più di questo.

  3. csn&y 12 Novembre 2014 at 00:15 #

    Bella recensione, mi è stata utile! 🙂

    Mi sono deciso a prenderlo esclusivamente per abbinarlo ad un behringer uca202 in modo da rimediare al suo output cuffia da 50ohm, visto che ho in giro per casa solo cuffie da 16 e 32ohm.

    Speravo fosse più neutro come suono, ma sapendo che è “colorato” proverò a giocare un po’ con un’eq per invertirne l’effetto.. Preferisco le frequenze medie! 🙂

Trackbacks/Pingbacks

  1. Amplificatori: Firestone Fireye Mini + - Recensione - 12 Luglio 2013

    […] Fiio e Nuforce, anche il mini + è tascabilissimo con dimensioni del tutto simili a quelle del lettore […]

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