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Dac: M2TECH hiFace Dac – Recensione

Dopo la piacevole intervista all’Ing.Manunta, oggi avremo la recensione dell’ultima creatura della M2tech, l’Hiface Dac.

L’Hiface dac è stato lanciato con lo slogan “F#@k the crisis” da cui si capisce immediatamente il tentativo da parte dell’italiana M2Tech di offrire un prodotto ottimo dall’alto rapporto qualità/prezzo visto i difficili tempi attuali.

Il dac è in un inoslito formato “pennetta usb” il che lo rende comodamente trasportabile e lo rende un buon compagno per portatili, cellulari e tablet e per migliorare le uscite audio di questi apparecchi.

Nonostante le dimensioni compattissime supporta tutte le più moderne tecnologie, come l’usb asincrona e i file ad alta risoluzione fino a 32 bit / 384 kHz

Grazie all’uscita in tensione a 2 V e al jack da 3,5 mm al piccolo pennino possono essere connesse direttamente delle cuffie oltre che ad essere interfacciabile con un classico ampli e per questo l’Hiface verrà testato sia come uscita cuffie diretta che collegato ad un ampli.

Il prodotto è stato testato con:

–          Amplificatore: Schiit Asgard

–          Cuffie: Denon Ah-D2000, Grado Rs1, Beyerdynamic Dt770 Pro e Koss Porta PRO.

Sarebbe stato interessante provarlo con delle in ear serie, ma purtroppo al momento non ho niente in arrivo.

L’Hiface Dac può essere acquistato dai rivenditori a 220 euro.

Specifiche tecniche

Connections:    Input 1 x USB A type male
Output 1 x 3.5mm stereo jack socket
I/O
Sampling Frequency :   44.1kHz, 48kHz, 88.2kHz, 96kHz, 176.4khZ, 192kHz, 352.8kHz, 384kHz
Resolution   16 up to 32 bit
Output voltage:   2.0Vrms @10kOhms
Frequency response:   5-22kHz (fs=44.1kHz)
5-150kHz (fs=384kHz)
THD+N:    112dB (@ 1kHz, A-weighted)
Dimensions:   8.8(d) x 1.4(h) x 2(w) cm
Power Supply:   5V DC from USB bus
Weight:   20gr approx.

 

Costruzione ed ergonomia

L’Hiface Dac è veramente minuscolo e leggerissimo, pesa solo 20 g. Il dac riprende il form factor delle classiche pennette usb ed è delle dimensioni di un pollice medio (2×1.4×8.8cm). La parte inferiore del Dac è piatta, mentre nella parte superiore è leggermente bombata nella parte del jack. Il tutto è perfettamente tascabile.

Il guscio è realizzato in plastica con un colore arancione molto acceso su cui è riportato il modello, mentre sul retro è riportato il numero di serie e l’indirizzo dove reperire i driver per Windows.

Ovviamente con così poco spazio le connessioni sono ridotte al minimo indispensabile, ossia una presa usb che esce a sbalzo dalla pennetta e, come output, un jack femmina stereo da 3,5mm.

Il jack stereo ha un’uscita in tensione di 2 V quindi può essere tranquillamente collegato ad un impianto tradizionale composto da amplificatore e quant’altro oppure essere usato come uscita cuffie direttamente senza bisogno di ampli od altro. In caso di utilizzo come uscita diretta cuffia ovviamente sarà necessario utilizzare il controllo di volume digitale di Foobar, nel nostro caso, o del programma che usate per la riproduzione dato che non è presente una regolazione analogica. Per collegarlo ad un amplificatore invece è necessario un cavo terminato jack 3,5 mm da un lato e Rca dall’altro, a meno di avere un ingresso Aux In.

Passando all’interno della pennetta si nota che l’Hiface Dac monta il celebre chip Xmos come ricevitore usb, ovvero lo stesso montato sull’Hiface 2, uno dei migliori chip in circolazione per questo scopo.

La parte di conversione invece è adibita ad un chip della Texas Instrument, il PCM5102 (http://www.ti.com/product/pcm5102), mentre il clock è tenuto da due oscillatori al quarzo di alta qualità, uno per i 22,5792MHz (per i i 44,1 kHz dei Cd e multipli) e uno per i 24,576MHz (per i 48 kHz dei DVD e multipli), in modo da limitare al massimo il jitter.

Il pennino funziona senza driver con Mac, Linux, iOS ed android (dovete avere una versione che supporta l’audio su usb), mentre per Windows sono necessari dei driver che potete trovare qui.

Una volta installati i driver su Windows il piccolo Dac supporta nativamente gli Asio, oltre ai classici Wasapi e KS.

Il dac non presenta nessun problema anche con pc con alimentazioni molto sporche, tipo portatili collegati ai loro alimentatori.

Come suona come uscita cuffie

Ammetto che il pregiudizio era grande, abituato ai 5 kg del mio dac, m’immaginavo “come vuoi che suoni un pennino da 20 g alimentato coi 5 V?”. Ed invece …

L’Hiface Dac si comporta bene con le cuffie a bassa impedenza anche se non potete aspettarvi pressioni sonore da primato, per esempio devo portare il “potenziometro” digitale di foobar al massimo con le Denon Ah-D2000 e a volte ne vorrei di più, mentre con le Grado e le Koss non ho questo problema, il che è strano dato che le D2000 sono più sensibili e con un’impedenza più bassa. D’altronde la scelta dei 2 V in uscita è obbligata se si vuole farlo funzionare anche come dac per impianti tradizionali.

Già sfruttandolo come uscita diretta, con tutte le limitazioni dovute all’uscita a bassa tensione, il risultato è molto buono, se si considera la dimensione dell’oggetto poi diventa eccezionale.

Il dettaglio è di alto livello, così come la scena bella aperta e spaziosa.

La gamma bassa è articolata e controllata, forse anche un po’ troppo, ma questo probabilmente è dovuto alla poca potenza disponibile.

La gamma media è bella corposa e piena e la resa vocale è di gran qualità, così come gli strumenti a corda che risultano precisi e dettagliati, con un buon corpo .

Anche la gamma alta ha un’ottima resa, bella estesa e dettagliata, ma mai affaticante, neppure con le Grado che di solito sono poco gentili in alto se accoppiate male.

L’unico lato negativo che ho trovato è la scarsa dinamica, ma ovviamente questo è dovuto alla scarsa erogazione dell’Hiface e, francamente, è difficile pretendere di più.

Il pennino, ovviamente visti i 2 V, mostra il fianco con le DT770 a 250 ohm.

Il problema non è di volume, a quello ci si arriva, ma la dinamica che diventa ancora minore, la gamma media che retrocede ed il basso diventa troppo limitato.

Com’era lecito aspettarsi il piccoletto è adatto alle cuffie a bassa impedenza e non è consigliabile con quelle ad alta, ma con le cuffie adatte il suono è veramente di alta qualità, a patto che vi basti il volume.

 

Come suona come dac classico

Una volta connesso l’Hiface Dac all’ampli la musica prende il volo dato che vengono rimossi tutti i limiti che si presentavano prima a causa della poca potenza.

La dinamica diventa buona e pienamente soddisfacente.

Migliora anche l’equilibrio timbrico che raggiunge livelli molto alti, con i bassi che ora vanno perfettamente al loro posto.

Su tutto il resto sono confermate le ottime impressioni di prima.

A discapito delle dimensioni, dell’alimentazione e dell0utput fornito da un jack da cuffietta, la resa è veramente da dac di alta classe

 

Come suona alimentato da esterno

Sul libretto d’istruzioni è riportato che per essere alimentato da esterno l’hiface ha bisogno ovviamente di 5 V e di almeno 0,5A. Per fare questo ci sono diversi modi, i più economici sono un  cavo usb a y che divide alimentazione da dati e si collega da un lato al pc e dall’altro ad un alimentatore usb da muro o una batteria come quelle usate per ricaricare i cellulari, oppure si possono usare alimentatori appositi tipo l’Aqvox oppure l’IFI iUSB. Siccome noi abbiamo un iUSB in prova utilizzeremo quello. Queste soluzioni servono per fornire un’alimentazione di qualità maggiore al dac dato che l’alimentazione usb presa dal pc non è un esempio di pulizia e ottimizzazione.

La prova viene fatta con l’ampli dato che in questa configurazione l’hiface non è più portatile.

Come previsto il risultato è migliore, anche se non fa il passo avanti notevole che mi sarei aspettato, segno che la filtrazione del dac funziona a dovere.

Il pennino migliora sotto ogni aspetto, soprattutto nella dinamica. Anche il dettaglio fa un passo avanti raggiungendo livelli molto alti. La correttezza timbrica rimane inalterata il che è un bene, perché sotto questo aspetto brilla anche normalmente.

 

Conclusioni

L’hiFace Dac è un piccolo dac dal grande cuore che ha distrutto qualsiasi mio pregiudizio.

Grazie a questo pennino potete migliorare drasticamente l’uscita cuffie del vostro portatile, ma potete tranquillamente usarlo anche come dac di un impianto Hi Fi e divertirvi ad osservare le reazioni sconcertate dei vostri amici quando vedranno cosa può tirar fuori questo minuscolo pennino.

 

Recensione in breve

Voto: 8,5 su 10

Pro:

– Prezzo in relazione alla qualità sonora

– Suono da dac di alta classe

– Xmos come ricevitore usb

– Tascabile

– Buona uscita cuffie per bassa impedenza

Contro:

– Unico output  jack da 3,5mm

– Inadatto per essere collegato direttamente a cuffie ad alta impedenza

– Dinamica scarsina se utilizzato direttamente come uscita cuffie

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5 Responses to Dac: M2TECH hiFace Dac – Recensione

  1. felice 1 maggio 2015 at 19:22 #

    Salve e possibile sapere il negozio dove acquistare mi trovo a modena

    • Matteo 2 maggio 2015 at 01:45 #

      Non saprei, ma se scrivi a M2Tech di sicuro sapranno indirizzarti ad un negozio nella tua zona dove poterlo ascoltare, essendo italiani non avrai problemi.

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