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Cuffie: Koss Porta Pro – Recensione

Oggi ci troviamo a fare la recensione di un altro paio di cuffie leggendarie, la Koss Porta Pro.

Questo modello è nel listino della Koss da ormai 29 anni, ossia dal 1984, e in tutto questo tempo non ha nemmeno avuto un restyling.

Le Koss sono una cuffia sovraurale portatile di tipo semi aperto. Nonostante la cuffia sia semi aperta il rumore prodotto verso l’esterno non è eccessivo ed anche l’isolamento è decente, anche se ovviamente non ai livelli di una chiusa. Queste caratteristiche, unite alle specifiche riportate di seguito le rende utilizzabili con qualsiasi lettore o smartphone anche in movimento.

Visto le caratteristiche le cuffie saranno provate con un Sansa Clip + ed uno smartphone xperia U.

Le piccole Koss possono essere acquistate ad un prezzo di 30 euro su Amazon.

La confezione che vi verrà consegnata è diversa da quella rappresentata in foto su Amazon.

 

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Specifiche tecniche

Risposta in frequenza: 15-25,000 Hz

Sensibilità: 101 db

Impedenza: 60 ohm

Lunghezza cavo: 1,2 m

 

Confezione e contenuto

Come detto prima la confezione (cuffie acquistate su amazon poche settimane fa) differisce dal blister in plastica rappresentato sul sito stesso. La confezione è realizzata con una scatola in cartone nera su cui è rappresentata la cuffia con la scritta del modello e le specifiche.

All’interno, oltre alla cuffia troverete una bella sacchetta porta cuffie in simil pelle nera con impressa il logo della Koss.

Difficile pretendere di più dalla confezione visto il prezzo, tenendo conto poi che la sacchetta solitamente non te la danno neanche con cuffie più costose e questa è davvero carina.

 

Costruzione ed ergonomia

Nell’introduzione ho scritto che la cuffia non ha ricevuto restyling dal lontanissimo (eoni in fatto di design) 1984 e purtroppo si vede subito. Onestamente, per il mio gusto personale, è la cuffia più brutta che mi sia capitato d’indossare, batte perfino quel plasticotto delle Beats By Dr.Dre, con quel suo stile  futuristico per il 1984, ma che adesso fa un po’ sorridere.

I materiali e la costruzione riflettono perfettamente il costo dell’oggetto e questo non è sicuramente un bene.

L’archetto è costituito da due  sottili lamine d’alluminio che si piegano facilmente e non è imbottito.  Le due lamine terminano con due guide di plastica che fungono da regolazione dell’archetto che però non si può bloccare in posizione ed è molto morbido quindi cercando di indossarle mi hanno fatto un po’ arrabbiare.

Al termine dell’archetto sono presenti le due strutture che reggono i padiglioni realizzate in plastica di colore nero. Questa parte si appoggerò sulle Vostre tempie ed è quindi imbottita con della gomma piuma che svolge bene il suo compito. Sui blocchetti, oltre all’indicazione di come indossare la cuffia, sono presenti due grilletti azzurri che permettono di alleggerire la pressione dei padiglioni sulle orecchie, anche se io ho preferito utilizzarle normalmente dato che restano meglio in posizione. Sulla parte esterna è riportato il modello su una lamina in alluminio.

I padiglioni, di colore azzurro e forati sul retro, sono fissati ai supporti con uno snodo che permette di farli appoggiare al meglio alle vostre orecchie e sono ricoperti da dei pad in gommapiuma facilmente intercambiabili. Lo snodo a prima vista non appare proprio un campione di resistenza, come il resto della cuffia

Il cavo è lungo 1,2 metri e si collega ad entrambi i padiglioni, mentre dall’altro lato termina con un jack da 3,5 mm a 100°. Il cavo è di sezione molto piccola, ma non presenta nessun problema di microfonicità.

La cuffia quando riposta può essere piegata e diventare veramente piccola.

Il peso della cuffia è di solo 60 g, praticamente una piuma.

Nonostante possa sembrare una trappola medioevela dall’esterno una volta indossata la cuffia è leggerissima e comoda e non stringe neppure con i grilletti sbloccati.

 

Come suonano

Su questa storica cuffia si legge di tutto, gente che dice che sia il Nirvana in testa o che dice che per ottenere di meglio bisogna subito salire oltre i 200 euro. Parto dicendo subito che non è vero, così vi smonto tutti i sogni.

Nonostante le koss non suonino come cuffie da 200 euro si difendono molto bene nella fascia under 70, costruzione a parte.

Le Porta pro non mostrano una gamma bassa estesa e nemmeno articolata, vista la dimensione dei padiglioni e l’assenza di cups non ci si poteva aspettare altro, ma cercano di mascherare la cosa con il classico trucco del medio basso gonfio e direi che alla Koss il trucco è uscito bene dato che questo non si rivela ingombrante e fastidioso come accade di solito e risulta piacevole all’ascolto.

Probabilmente il trucco riesce grazie alla resa della gamma media veramente buona. La gamma media è avanzata e non risulta particolarmente sporcata dalle medio basse gonfiate. La resa delle voci è buona, soprattutto quelle maschili, mentre quelle femminili risultano leggermente nasali. Anche gli strumenti a corda hanno un buona resa, pur peccando in dettaglio.

La gamma alta non èmolto estesa, anche se il dettaglio è abbastanza buono e soprattutto non si rivela mai perforante ed affaticante.

Le koss sicuramente non sono cuffie per amanti del dettaglio e della ricostruzione scenica precisa.

Un ultimo appunto riguarda i sistemi di ascolto: le Porta pro sono le uniche cuffie provate che suonano meglio collegate ad un lettore che amplificate per esempio con un Asgard.

 

Conclusioni

Anche se non è l’ammazza giganti che molti decantano trovo che le Koss siano un’ottima cuffia per il rapporto qualità prezzo.

Con 30 euro vi portate a casa una cuffia comoda, ben suonanteon i lettori e smartphone e, se non badate all’estetica oppure vi piace sembrare dei cyborg, questo non è affatto poco

Sotto i 70 euro difficile trovare di meglio, potrebbero giocarsela con le Creative Aurvana Live, anche se ognuna vince in determinati campi.

 

Recensione in breve

Suono: 7

Costruzione: 4

Comodità: 8

Rapporto qualità/prezzo: 9

Voto: 8,5

Pro:

-Ottimo prezzo in relazione alla qualità

-Comodità

-Pad intercambiabili

-Funziona bene con lettori portatili e smartphone

Contro:

-Medio basso gonfio

-Orribile esteticamente

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8 Responses to Cuffie: Koss Porta Pro – Recensione

  1. fabio 28 giugno 2013 at 02:53 #

    Ho usato le Portapro per qualche mese tutti i giorni nei mezzi pubblici, quindi le conosco molto bene. Mi trovo abbastanza d’accordo sulla recensione.
    La Portapro ha un ottima velocità e tenuta del ritmo a dispetto del gran basso che deve muovere cosa che farà molto piacere agli amanti della musica veloce. Suona molto bene attaccata a lettori portatili raggiungendo volumi sostenuti (leggendo i valori di impedenza e sensibilità si potrebbe immaginare l’esatto contrario)
    I driver mostrano i segni del tempo, molta grana nel suono e mancanza di dettaglio (si nota molto sulla chitarra acustica)
    Sulla stessa fascia di prezzo le Sennheiser px100ii sono l’Upgrade che io consiglio, non hanno la velocità delle Portapro, ma abbiamo sempre un gran basso e degli alti sostanzialmente migliori, i driver sono decisamente più risolventi e dettagliati.
    Anche se sconfitta dalla px100ii la portapro resta una cuffia da provare e rimarrà sempre un “icona” nel mondo delle cuffie.

    • Matteo 28 giugno 2013 at 08:44 #

      In effetti ho letto molto bene anche elle Px100II in rapporto al prezzo, vedremo di recuperarne una, sono curioso.

      Matteo

  2. utente 4 luglio 2013 at 21:36 #

    Cuffia ideale con lettori tipo Ipod. Mi piace molto in spiaggia. Mi ricorda la mia prima cuffia Koss di quando avevo 15 anni. (Ora ne ho 52, fate voi i calcoli di quanto tempo sia passato).
    E’ una cuffia ottima da ascoltare in vacanza con un lettore portatile. Suona bene e rende bene.
    Poi parlando di hifi e di cuffie per utilizzo domestico da collegare ad impianti seri e ad amplificatori per cuffie dedicate c’e’ di meglio. Per questi scopi, sono sincero, non l’ho manco provata, ma con l’ipod mi ha veramente entusiasmato.

  3. pask 13 ottobre 2013 at 17:26 #

    le utilizzo con soddisfazione da un paio di anni ed aggirata l’estetica anche alcuni miei amici ne hanno acquistato un paio.
    Concordo col fatto che “suonino bene” collegate a qualsiasi sorgente, ma almeno secondo le mie orecchie utilizzando un mini ampli tipo fiio e5 ed un cavetto che sfrutti l’uscita dock dei dispositivi Apple il miglioramento sia consistente (non solo in termini di volume), restando comunque sotto i 50€ lettore escluso.
    Poichè la passione si nutre di continuo (tra un po’ dovrebbe arrivare un bel fiioe 07k) vi chiedo quale potrebbe essere un upgrade sensato sempre tenendo un occhio di riguardo al portafoglio?

    • Matteo 14 ottobre 2013 at 11:12 #

      Secondo me già le Creative Aurvana Live che trovi a 50 euro sono meglio, oltre al fatto di essere chiuse e più comode.
      Salendo di prezzo ci sono anche le Marshall Major sempre chiuse oppure le Grado Sr60 o 80 che però sono aperte.

  4. pask 15 ottobre 2013 at 11:27 #

    thanks…non credevo che le creative fossero più comode rispetto alle koss, scelte a suo tempo proprio per la comodità; ed infatti portando gli occhiali sono le uniche cuffie provate finora che riesco a tenere su senza fastidi.

    Intanto tengo sempre d’occhio il sito 🙂

  5. Claudio 28 maggio 2014 at 19:10 #

    L’archetto non è fatto di alluminio ma bensì di una lamina di acciaio inossidabile, se fosse in alluminio non potrebbe flettersi e si romperebbe.

  6. Francesco 2 marzo 2017 at 18:03 #

    Ho acquistato da poco le Koss porta pro su amazon.se e sono rimasto in parte deluso. Bassi troppo enfatizzati e alti leggermente velati. Inoltre ho la netta sensazione che le cuffie vadano in distorzione sul lato destro. Se non le avessi dovute rispedire a mie spese su amazon Spagna avrei provveduto per un reso. Ero in possesso della akg 403 e queste ultime mi soddisfacevano maggiormente.

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