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Cuffie: Beyerdynamic Dt990 Premium Edition – Recensione

Dopo aver aver provato le Beyerdynamic DT990 Pro standard oggi ci occuperemo delle recensione Dt990 Premium Edition.

Ringrazio ancora Salvatore per averci permesso di provare la cuffia.

Come tutti i modelli beyer anche le Edition possono essere acquistabili in 3 versioni in base all’impedenza: 32 ohm, 250 ohm e, il top, a 600 ohm.

Le Premium Edition in prova, a volte chiamate Edition 2005, sono una versione speciale  delle Dt990 a 250 ohm che differiscono per l’estetica, ma montano gli stessi driver.

Anche le Edition sono una cuffia aperta e come la versione standard il rumore emesso è ridotto rispetto alle aperte che ho sentito in passato e anche l’isolamento è decente per essere una aperta.

L’alta impedenza e le dimensioni importanti rendono le cuffie inutilizzabili con lettori portatili e in mobilità.

Ovviamente anche questa edizione speciale è Made in Germany.

Il setup di prova è costituito da:

Ampli: Schiit Asgard

Dac: Schiit Modi

Al contrario delle Dt990 classiche le Premium non hanno subito nessun calo di prezzo.

La cuffia è in vendita su Amazon ad un prezzo di 250 euro spedita.

Specifiche tecniche

 Tipo cuffia: Aperta circumurale

Impedenza nominale: 250 ohm

Risposta in frequenza: 5 – 30.000 Hz

Sensibilità: 96 Db

Lunghezza cavo: 3 m

Peso: 290 g

 

Confezione e contenuto

 

La confezione è costituita da una scatola da cartone che riporta l’immagine della cuffia ed il modello.

All’interno troverete la cuffia (almeno in quello ci speravo), il foglietto della garanzia, le istruzione e un adattatore jack da 3,5 mm a 6,3 avvitabile e un bella  borsetta porta cuffie molto imbottita con il manico e chiusura a zip. La borsetta non è rigida, ma è talmente imbottita che può proteggere tranquillamente le cuffie.

All’interno troviamo anche un libricino multilingua carino con la storia della Beyer.

 

Costruzione ed ergonomia

Questa è la parte in cui le Edition si differenziano di più dalla versione normale..

In questa versione la qualità della plastica è più elevata ed alcune parti sono in alluminio

L’archetto è in metallo e nella parte inferiore è presente una generosa imbottitura ricoperta di simil pelle. Nelle Edition l’imbottitura non è sostituibile dato che è incollata.

Alla fine dell’archetto si trovano due blocchetti in plastica su cui è segnato il verso delle cuffie e che servono da guida per i due supporti dei padiglioni realizzati in alluminio satinato al naturale.

La struttura dei padiglioni è realizzata con una bella plastica, mentre i driver esternamente sono coperti da una griglia di alluminio tagliata orizzontalmente su cui è riportato il modello della cuffia

I pad sono gli stessi della versione standard, molto morbidi ed in tessuto vellutato grigio. Essendo in velluto e facilmente usurabili con il tempo ed il sudore la beyer ha pensato bene di renderli facilmente rimpiazzabili con altri pad.

Il cavo, nelle Edition classico e non spiralato, è lungo 3 m è collegato solo al padiglione sinistro e non ad entrambe. Dal padiglione sinistro poi parte un cavo che, passando sotto la fascia posta sull’archetto raggiunge anche il padiglione destro.

Il cavo termina con un jack da 3,5 mm con la base filettata su cui può essere avvitato l’adattatore fornito nella confezione.

La Editio pesa solo 290 g.

L’oggetto della recensione risulta più comodo della Dt990 precedente provata soprattutto grazie all’imbottitura dell’archetto più generosa e molto morbida. I pad molto confortevoli e il peso ridotto, unito a quanto detto prima, la rendono una cuffia che si può indossare tranquillamente per lunghi periodi.

 

Come suonano

Come detto prima i driver montati da questa edizione sono gli stessi montati dalla versione classica, quindi il suono non si differenzia molto. Quelli che elencherò di seguito sono cambiamenti minimi.

Il vantaggio di questa edition penso sia dato dai materiali più rigidi che porta ad avere una gamma medio bassa meno gonfia e più corretta pur mantenendo un basso che scende bene in profondità.

In questo modo si perde leggermente d’impatto, ma la linearità migliora. Questo cambiamento la rende migliore con alcuni generi, tipo l’acustica, ma peggiori con altri, tipo il rock.

La gamma media giova di questo abbassamento del livello del medio basso risultando meno arretrata e nascosta.

Anche il dettaglio è leggermente superiore, proprio a causa del medio basso più sotto controllo

Non tutto è rose e fiori.

In questa versione il suono diventa più tagliente e graffiante in alto e a volte risulta un po’ affaticante.

La scena invece è praticamente identica alla normale, niente di speciale e leggermente schiacciata.

 

Conclusioni

Questa Premium edition costa circa il doppio della versione normale e penso proprio che non ne valga la pena.

La differenza nella resa sonora è minima e non giustifica la differenza di prezzo. L’unica motivo per preferire questa è la costruzione migliore, sia per l’estetica che per i materiali usati

 

Recensione in breve

Suono: 8 su 10

Costruzione: 8 su 10

Comodità: 8,5 su 10

Rapporto qualità/prezzo: 7 su 10

Voto: 8  su 10

Pro:

-Buona costruzione e materiali

-Comodità

-Cavo lungo

-Qualità sonora

Contro:

– Differenza di costo non giustificata dalla resa sonora rispetto alla versione normale

-Alti taglienti

-Scena schiacciata

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