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Amplificatori: Valvolare OTL con 6080 di Megahertz – Recensione

Dopo l’intervista al gentile Leonardo, la persona dietro la Megahertz, passiamo alla recensione dell’OTL con valvola 6080 che ci ha inviato in prova.

L’amplificatore in questione è un Otl valvolare puro, ossia senza op amp, ed è indicato soprattutto per

le cuffie ad alta impedenza vista l’alta impedenza d’uscita tipica di questa tipologia di amplificatori. La

Megahertz lo consiglia con cuffie oltre i 100 ohm.

Il modello in prova monta una valvola di potenza 6080 old stock Svetlana e come valvola di segnale una Tesla E88CC.

Visto le specifiche l’ampli è stato testato con:

Dac: Audio Gd Dac19

Cuffie: Beyerdynamic Dt770 250 ohm, Beyerdynamic Dt990 Premium Edition 250ohm e Akg K340

 

Le Akg k340 sono una particolare cuffia non più prodotta per metà elettrostatica e per metà dinamica ed

è considerata una delle cuffie più difficili da pilotare dopo le K1000 della stessa casa. Oltre a queste cuffie

proveremo “fuori concorso” anche le Grado Rs1 dato le buoni voci che si leggono sull’accopiamento di

qusta cuffia ad un valvolare e potrebbero renderlo un interessante sostituito ai Woo Audio che di solito

consigliano.

L’OTL viene venduto direttamente da Megahertz ad un prezzo di 490 euro.

Gli ampli Megahertz possono essere anche personalizzabili su richiesta.

 

Costruzione ed ergonomia

L’OTL è costruito in maniera impeccabile.

Il case è costituito da legno ed un copertura in metallo.

I fianchetti sono costruiti in legno di tiglio ottimamente finito ed assemblato molto solido al tatto. Anche la parte inferiore è costituita in legno ed è forata per il raffreddamento dell’alimentatore e presenta quattro piedini in gomma per evitare di rovinare le superfici su cui si poggia l’ampli.

La parte superiore è costituito da una lamiera in metallo di colore bordeaux sopra cui è applicata la placchetta con il marchio.

Le due valvole sono posizionate nella parte anteriore della lastra superiore, mentre dietro le valvole si trova l’alimentatore e l’interruttore per l’accensione dell’apparecchio.

Sul pannello frontale troviamo un ottimo connettore Neutrik da 6,3 mm con l’aggancio del jack in modo che questo non possa essere sfilato erroneamente. Per rimuovere il jack basta premere il pulsantino rosso e tirare. Oltre al jack troviamo anche la manopola per la regolazione del volume in alluminio. Il potenziometro, un ALPS,  è a risoluzione infinita ed offre la giusta resistenza e nessun gioco.

Sul pannello posteriore invece troviamo la vaschetta Iec e una coppia di input Rca dorati di buona qualità.

L’interno è internamente cablato in aria e potete trovare gli schemi direttamente sul sito del produttore.

L’amplificatore ha un peso notevole e farà bella figura in qualsiasi posto sarà posizionato, anche se ovviamente va posizionato lontano dalla portata dei bambini dato che le valvole in funzione scottano molto e sono fragili. Volendo si potrebbe ricorrere ad una griglia di protezione, ma l’oggetto perderebbe molto del suo fascino dovuto alle “lampadine” che danno un tocco di intimità e calore all’ascolto.

Il tutto è interamente costruito a mano a Napoli.

Come suona e capacità di pilotaggio

L’OTL Megahertz si comporta molto bene con tutte le cuffie ad alta impedenza con cui è stato provato grazie all’alto voltaggio in uscita garantito dalle valvole.

L’amplificatore una volta riscaldato inoltre è totalmente silenzioso a musica spenta, mentre appena acceso presente solo un leggerissimo hum che risulta inudibile durante la riproduzione, quindi può essere utilizzato tranquillamente appena acceso, anche se una volta riscaldato suona in modo migliore.

Il più grande pregio di questo amplificatore è la sua capacità di riuscire a rimuovere qualsiasi fatica d’ascolto da ognuna delle cuffie con cui è stato provato. Gli alti delle due Beyer che solitamente possono risultare taglienti con il Megahertz sono dolci e mai fastidiosi e donandogli una gran musicalità.

Nonostante l’arrotondamento sugli alti il dettaglio rimane ad un livello buono.

La dinamica, invece, non è da primo della classe e il Megahertz risulta leggermente lento in alcuni passaggi, ma è noto che questo non è l’area in cui i valvolari primeggiano, rimanendo più una caratteristica degli stato solido.

Timbricamente l’ampli è molto corretto.

Il basso risulta molto controllato e articolato, senza mai eccedere ed anche il medio basso viene tenuto in riga dall’Otl  il che lo rende un ottimo compagno per le Beyer.

La potenza del Megahertz riesce a tirar fuori molto bene la gamma media delle cuffie in prova, anche se fatica con le AKG, anche se è una cosa comprensibile.

Come prima accennato la gamma alta ha una resa fantastica con questo ampli che tende ad arrotondare gli alti, senza però toglierne il dettaglio.

Passando alle Grado “fuori conconcorso” penso che l’abbinamento sia molto ben riuscito. Le valvole addolciscono il suono a volte un po’ troppo graffiante delle Rs1 e danno calore alle medie. L’alta impedenza d’uscita, grazie al fattore di smorzamento molto basso, dà una spinta sul medio basso che fa bene alla cuffia, anche se ogni tanto è un po’ eccessiva. In definitiva il Mega potrebbe essere un’ottima alternativa al Woo Audio che di solito salta fuori quando si parla di valvolare e Grado.

 

Conclusioni

L’OTL della Megahertz è stata una piacevole sorpresa.

Se avete una cuffia ad alta impedenza e cercate un suono musicale e non affaticante è sicuramente un oggetto da tenere in considerazione, una valida alternativa tutta Italiana ai soliti noti.

La costruzione è di altissimo livello, così come i materiali usati il che lo rende un ottimo oggetto d’arredamento. Da non sottovalutare anche la possibilità di personalizzazione.

 

Recensione in breve

Voto: 8,5 su 10

Pro:

-Aspetto e costruzione

-Suono molto musicale ed equilibrato

-Fatica d’ascolto assente

Contro:

-Dinamica non da record

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