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Cuffie: Beyerdynamic DT990 Pro – Recensione

In questa recensione parleremo di un cuffia che può proiettarci nel mondo dell’Hi-Fi nonostante il prezzo tutto sommato contenuto, le Beyerdynamic DT990 Pro.

Ringrazio ancora Federico per averci permesso di provare la cuffia.

Come da tradione la Beyer ci offre tre varianti di questa cuffia che si differenziano in base all’impedenza: un modello da 32 ohm, una da 250 ohm e la versione top da 600 ohm.

La versione Pro qui presa in esame è la variante a 250 ohm e perciò necessita di un ampli di livello per suonare al meglio, tipo il Docet cuffia Amp o il clone dell’A1 della stesse Beyerdynamc.

Le Dt990 sono una cuffia aperta anche se il rumore emesso è ridotto rispetto alle aperte che ho sentito in passato e anche l’isolamento è decente per essere una aperta.

L’alta impedenza e le dimensioni importanti rendono le cuffie inutilizzabili con lettori portatili e in mobilità.

Le cuffie Beyerdynamic sono ancora rigorosamente Made In Germany, al contrario di molti concorrenti.

Il setup di prova è costituito da:

Ampli: Schiit Asgard

Dac: Schiit Modi

Ero tentato di usare il Violectric V200 per la prova data la grande potenza, ma visto il costo della cuffia mia sembrava poco sensato.

Le Dt990 sono diventate molto invitanti ultimamente quando hanno avuto un crollo orizzontale del prezzo, dai 300 di listino a meno della metà.

La cuffia è in vendita su Amazon ad un prezzo di 140 euro spedita.

Grazie all’interessante programma MANUFAKTUR è possibile personalizzare l’estetica della cuffia, ma in questo caso il prezzo è doppio della versione standard.

 

Confezione e contenuto 

La confezione è costituita da una scatola da cartone che riporta l’immagine della cuffia ed il modello.

All’interno troverete la cuffia (almeno in quello ci speravo), il foglietto della garanzia, le istruzione e un adattatore jack da 3,5 mm a 6,3 avvitabile.

La confezione purtroppo è in linea con tutte quelle di cuffie di alto livello che ho visto (vuote!).

 

Costruzione ed ergonomia

Iniziamo subito col dire che la costruzione delle Dt990 è pienamente soddisfacente.

La cuffia si presente molto bene esteticamente, solida al tatto e non soffre di scricchiolii o giochi.

L’archetto è in metallo, mentre i padiglioni sono realizzati in plastica di buona qualità, così come la griglia posta dietro i driver che porta impresso il modello della cuffia.

I pad sono molto morbidi ed in tessuto vellutato grigio. Essendo in velluto e facilmente usurabili con il tempo ed il sudore la beyer ha pensato bene di renderli facilmente rimpiazzabili con altri pad.

L’archetto metallico è avvolto da una fascia morbida in simil pelle tenuta fissa tramite dei bottoni che può essere rimossa e sostituita facilmente come i pad.

Il cavo spiralato lungo 3 m è collegato solo al padiglione sinistro e non ad entrambe come di solito si vede sulle cuffie di livello.. Dal padiglione sinistro poi parte un cavo che, passando sotto la fascia posta sull’archetto raggiunge anche il padiglione destro.

Il cavo termina con un jack da 3,5 mm con la base filettata su cui può essere avvitato l’adattatore fornito nella confezione.

La cuffia pesa 290 g che non è un peso eccessivo.

I pad imbottiti insieme alla morbida fascia che ricopre l’archetto rende la cuffia comodissima da portare anche per molto tempo ed i padiglioni possono contenere anche orecchie grandi senza problemi. Io inoltre ho una predilezione per i pad in velluto che trovo molto più comodi di quelli in simil pelle e pelle, anche se più brutti esteticamente.

 

Come suonano

Ancora prima di ascoltare questa cuffia era super carico di aspettative dopo aver letto innumerevoli post e recensioni super positive in giro per il web e vi faccio un piccolo spoiler, sono state soddisfatte.

Il suono ha un corpo ed un impatto notevole se spinta a dovere.

Uno dei punti forti di questa cuffia è sicuramente la gamma bassa. La cosa stupisce dato che non è proprio il range di frequenza in cui brillano le cuffie aperte, Sennheiser HD650 a parte.

Il basso ha un impatto notevole, sia per la qualità che per la quantità. Nonostante le Dt990 scendano in basso il tutto rimane molto articolato e dettagliato, senza esagerare ne andare a coprire le altre frequenze.

Si riscontra un lieve effetto loudness con un rigonfiamento sul medio basso, ma questo riesce anche a rendere più godibili certi tipi di musica e non va ad inficiare in modo evidente la linearità della cuffia

Il basso prorompente tende ad arretrare leggermente la gamma media che rimane però sempre molto godibile e di buon livello non sfigurando neanche a confronto di cuffie più costose.

La gamma alta è estesa anche se in alcuni passaggi risulta leggermente tagliente a causa di queste estensione.

Il dettaglio generale della cuffia è a livelli molto alti e valorizza a pieno i formati loseless e difficilmente si abbina agli mp3 di basso livello, come tutte le cuffie di alta qualità.

La cuffia mantiene inalterate le sue caratteristiche a qualsiasi livello di volume tranne che per un normale aumento della fatica d’ascolto causato dalla gamma alta a volumi molto alti (per molto alti intendo livelli quasi inascoltabili)

 

Conclusioni

Le Dt990 si sono rivelate delle ottime cuffie.

A patto di avere un ampli di buon livello e potenza, sui 140 euro non troverete nessun’altra cuffia che possa anche solo impensierire le Beyer.

Le Beyer sono una cuffia poliedrica che si sposa bene con qualsiasi genere e non presenta lacune evidenti in nessun campo e non fa rimpiangere cuffie dal costo maggiore.

 

Recensione in breve

Suono: 8,5 su 10

Costruzione: 8,5 su 10

Comodità: 8 su 10

Rapporto qualità/prezzo: 9 su 10

Voto finale: 9 su 10

Pro:

– Buona costruzione

– Ottimo prezzo in relazione alla qualità

– Pad e fascia archetto intercambiabili

– Cavo spiralato

– Qualità sonora

Contro:

– Medie leggermente arretrate

– Alti leggermente taglienti

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24 Responses to Cuffie: Beyerdynamic DT990 Pro – Recensione

  1. Grunter 6 maggio 2013 at 10:56 #

    Complimenti per la prova. Sono proprio cuffie dal rapporto prezzo prestazioni strepitoso, a patto di avere un buon ampli che riesca a pilotarle degnamente.

  2. floyder 10 maggio 2013 at 11:48 #

    Mi sembra di aver letto la rece della mia 770 pro, saranno simili?

    • Matteo 10 maggio 2013 at 11:58 #

      Coretto il titolo grazie.
      Le 770 Pro vado a ritirarle domani, ti farò sapere.

      • floyder 10 maggio 2013 at 22:11 #

        Bene bene, spero ti piacciano, io la trovo un best buy, da quando l’ho acquistata non sento la necessità di provare altre cuffie chiuse.

  3. floyder 10 maggio 2013 at 11:51 #

    ps, correggi il titolo a 990:-)

  4. the Crimson King 24 maggio 2013 at 00:17 #

    bella recensione! solo devo ancora capire la differenza delle beyer pro e premium edition…

    • Matteo 24 maggio 2013 at 00:21 #

      Ho proprio qua un paio di Edition da provare

  5. the Crimson King 24 maggio 2013 at 15:11 #

    Bene, rimaniamo in attesa! Ma la Beyer cosa dichiara in proposito come differenza fra le due linee?

    • Matteo 24 maggio 2013 at 15:14 #

      La Edition è un’edizione speciale con materiali migliori e più bella, i driver sono gli stessi.

  6. the Crimson King 24 maggio 2013 at 15:56 #

    grazie, non riuscivo a capire se ci fosse differenza nei driver!

  7. Gioblack 1 giugno 2013 at 11:00 #

    Ciao, secondo te le sfrutterei a pieno collegandole alla mia Creative X-FI HD?
    Dovrebbe pilotare fino a 300 ohms e volevo un paio di cuffie che potessero sfruttare la mia scheda a dovere. Vengo da un paio di Sennheiser HD 515, volevo sapere se i bassi permettono comunque un ascolto critico (sempre amatoriale) del restante spettro sonoro grazie.

    • Matteo 3 giugno 2013 at 09:00 #

      Non conosco la tua scheda, quindi non saprei dirti con certezza, ma andrei su qualcosa di più facile da sfruttare tipo una Philips FIdelio X1.

  8. Matth 30 settembre 2013 at 11:41 #

    Ciao grazie per l’ottima recensione. Sono nella situazione di acquistare una cuffia aperta ed ero indeciso tra la beyer dt990pro e la philips fidelio X1 (che costa 200 euro). Il fatto è che ho letto varie recensioni sullaDT990 pro e tutte condividono il fatto di avere gli alti affaticanti che è proprio ciò che vorrei evitare in questo acquisto. Sapresti farmi un breve confronto tra le beyer e la fidelio X1? vale la pena spendere qui 70 euro di differenza?
    grazie in anticipo, ciao

    • Matteo 30 settembre 2013 at 18:16 #

      Ciao,
      io andrei di Fidelio, le preferisco, inoltre sono anche più facili da amplificare e non richiedono necessariamente un ampli cuffia.

      • Matth 1 ottobre 2013 at 10:48 #

        Grazie mille Matteo, allora penso proprio di seguire il tuo consiglio e prendere le Fidelio X1.

        P.S: cmq per quanto riguarda l’amplificazione non ho problemi; ho un Aune T1. La sezione ampli non è poi così eccezionale ma è abbastanza potente da pilotare cuffie fino a 300 ohm; l’ho provato con una Koss MV1 (250 ohm) e con il gain a +16 la ascolto a 1/2 o 3/4 del volume massimo.

  9. Marco 1 novembre 2014 at 16:15 #

    Io ho le DT 770 80 ohm, comprate dopo aver letto molte opinioni. Un’ottima cuffia, con un suono equilibrato. Vorrei comprare un amplificatore per sentire le differenze sonore.

  10. Alessandro De Rocco 20 marzo 2015 at 18:44 #

    quali soni i motivi per cui prendere una dt 990 pro a 600 ohm + amplificatore piuttosto che una 32 ohm? (per chi non ha già un buon ampli)

  11. cuffiemusica 3 agosto 2015 at 08:59 #

    Sicuramente le Beyerdynamic DT990 Pro sono un ottimo prodotto!

  12. Gianni 26 dicembre 2015 at 16:02 #

    Io ho il Kilimangiaro 2 della Fiio,spero basti x le 990 Bayerdinamic?

  13. PC 20 gennaio 2017 at 16:07 #

    Ci sto facendo un bel pensierino e il prezzo si è anche abbassato ultimamente

  14. Rimario 4 maggio 2017 at 08:38 #

    Sono cuffie di altissima qualità, ma hanno bisogno di un ampli veramente potente: se non lo è si avranno i bassi gonfi e gli acuti stridenti. Se ben pilotata è perfettamente lineare e neutra. Il consiglio è collegarle, tramite adattatore, direttamente all’uscita delle casse.

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